Familiarità

Piccoli parallelepipedi con sporgenze diverse sporgenze rotonde sulla faccia superiore e una cavità rettangolare sul fondo.
Tutto un mondo senza degrado, o perlomeno ben nascosto, pulito, multipli di un’ unità di base, simmetrico (nei limiti) poche varianti a costruire l’universo.
Quando va bene un sorriso standard e colori decisi, quando va male una faccia piatta comunque affidabile, da lavoratore obbediente, un soldato del Reich.
Qui è come stare in un mondo della Lego, nessuno scherzo, tutto preciso, tutto sicuro, lo dicevo sempre a Bruno che anche se il tempo fa schifo, questa è vera vita, lontanto dal vero grigiore, da una vita di tensioni, dove ogni passo è un pericolo e gli altri sono così importanti ed il lavoro è tutto.
Qui si possono mettere delle porte fra un’attività e l’altra, si tengono i contatti con casa propria, la famiglia, girano soldi e ci si diverte senza che nessuno sappia chi sei e cosa fai, solo che hai il portafoglio gonfio, anzi no, solo che hai la carta di credito con il conto pieno di quattrini, si pagano le tasse e si scorre sui binari a velocità impensabili. 
Avevo ragione e cogli anni è diventata questa nostra è diventata una storia di successo, invece che ficcarci in quei tunnel senza uscita, siamo qui splendenti, magari un circondati dal grigio, ma lo stesso zio Bruno, anche se ha la testa altrove, spesso mi sorride per le opportunità, per il suo ristorante, per questa parte di vita.
La ricchezza, le donne grandi e grosse, fatte apposta per divertirsi, le auto solide ed indistruttibili e se c’hai la testa i guadagni che crescono, tutto o quasi alla luce del sole, altro che giocare coi mattoncini, li ho collezionati, ma adesso mi verrebbe dire che ci vivo in mezzo, in questa atmosfera di plastica.
Forse un po’ di solitudine, ma qualche volta qualche faccia di amici ricompare ed in fondo confronto al mondo si è sempre ad un tiro di schioppo.
E’ ora di andare a dormire…un volto familiare, sembra quasi….
Pensare che è tutto connesso, che ci sono dei solidi accellerati che entrano dentro corpi più molli e lenti, il picchiettare  spingerebbe in un altro momento a guardare fuori per controllare se è pioggia o grandine, un martellìo come di sassolini, cadenzato, qualche pausa di silenzio, una ripresa; ora sento un secondo personaggio a lato, il movimento più che vederne la presenza, il rumore dei colpi non è in sincrono e per qualche istante non esce il sangue a nessuno di noi…non cade la grandine, cade lo zio Bruno per primo, i nostri amici cadono sotto i colpi, poi pure io sono improvvisamente stanco…era qualcosa di familiare che ci aspettava, quell’altra famiglia, i nostri nemici.
 Qualcosa a Legoland di non controllabile si sparge attorno lento ed inesorabile, il nostro sangue, ovunque, tranne che nei nostri corpi.
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Film di riferimento
Il Mucchio Selvaggio di Sam Peckimpach (1969)
“Il più pulito ch’ha la rogna”
E niente cine haiku stavolta
solo che l’indicazione che sono stato anch’io kalabrese
per un periodo della mia vita
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Familiaritàultima modifica: 2007-08-28T15:00:00+02:00da akamotasan
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58 pensieri su “Familiarità

  1. Io li conosco i desideri di questi ipotetici altri e sono cose che io non sono in grado di dare. e mi domando quanto sia giusto accoglierli dentro di me quando so perfettamente che tanto non sarei in grado, poi capisco anche chi mi dice che forse spetterebbe a lui decidere. lo capisco benchè sappia che non sempre si è consci di ciò che si dice. le parole spesso si usano senza comprendere esattamente cosa stai dicendo. ecco penso questo

  2. ricordo una cosa che mia madre ripeteva spesso… la morte dice “n’catania vai? n’catania vengo… ” certe cose non dovrebbero mai accadere, pure quando accadono c si accorge di quanto poco valore si da ad una vita, e pensare che la vita è unica e che non c’è possibilità di ritorno.. troppo seria per le 17.41 di marterdì 28 agosto sta storia..

  3. Tu suderai nel leggere i miei post concentrandoti alternativamente su quella pelosa e su quella liscia, io invece sono sempre presa da una morsa di sconforto quando, leggendo i tuoi post, mi accorgo che non ci capisco mai niente. Come la mettiamo sig. Banderuola?

  4. Ho passato troppi anni a considerare la malavita come “cosa brutta a prescindere”, non mi ero mai accorto di quanto lo Stato sia peggio dell’Antistato. C’è gente in giacca e cravatta che oggi parla di San Luca come della Corleone del nuovo millennio. Conosco questa regione (da cui scrivo) da un bel po’, e così come la conosco io che giacca e cravatta non le uso mai so che ci sono persone che hanno una memoria telecomandata. Oggi la ‘Ndrangheta è diventata criminalità e da domani non se ne fottono nulla salvo poi doversi giustificare e darsi da fare per una strage all’estero.

  5. Ho finalmente letto il post e l’ho pure capito (non per merito tuo ma per merito del commento di pappice, ecco). Allora io dico semplicemente che tutti dovrebbero capire che non si fa un favore a queste regioni quando le si sbatte in prima pagina in questo modo. lo dico da chi lo ha vissuto sulla propria pelle un periodo molto simile. si può segnalare un problema e poi cercare di risolverlo. ma quello che succede in italia, è successo in sicilia, in campania ed ora in calabria è solo ed esclusivamente gogna mediatica. quella che ammazza il turismo, quella che ti finisce sul cv e quando vai in giro e dichiari la provenienza subito ti dicono un “e lì mafia” oppure ancora peggio un “però non tutti siete mafiosi” e te lo dicono pensando di essere stati politicamente corretti, invece è un politicamente molto scorretto. quel non tutti presuppone quasi lo sia la maggioranza talmente tanto da dover differenziare. non c’è solidarietà in questo Paese. Non è mai esistita fra Nord e Sud. Tutti pensano la famosa frase “la mafia, la camorra, l’andragheta dovete combatterla voi del luogo” badate bene che siciliani, campani, calabresi sono italiani le organizzazioni criminali dovrebbe sconfiggerle lo Stato e uno Stato che non è in grado di proteggere i propri cittadini è uno Stato che crea solo ed esclusivamente criminalità, l’illegalità, anti Stato. Al contrario di pappice io non parlo bene dell’anti-stato. Non ne parlo bene perchè so che all’inizio sembra più scintillante dello stato e poi invece, bhe poi invece ti distrugge più dello stato. forse è per questo che ho sempre pensato che se mai ci sarà una divisione dell’italia questa non sarà mai capitanata dai leghisti in camicia verde, non verrà dal nord, verrà da un sud che vuole uno Stato e non un Anti Stato. Ma quello Stato lo pretende.

  6. tendenzialmente io non piango mi incazzo semmai e mi lancio in diverbi lunghissimi. In discussioni che non hanno forse nè capo e nemmeno coda. Come dicevo a qialcuno qualche giorno fa, per la prima volta nella mia vita, mi sono sentita dire non molto tempo fa da uno del continente, uno del nord, che io non potevo capire quanto fossero terroni i napoletani, quanto deliquenti e quanto difficile vivere in quella città perchè non essendo io terrona non potevo capire. E’ stata la prima volta nella vita che ho capito quanto i titoli dei giornali siano dannosi, c’ero io che continuavo a dire un vorrei ricordarti che io sarei siciliana, sono il sud personificato e sono fra le poche che non lo ha mai rinnegato, che non ha mai tentato di perdere il proprio accento e che anzi se si trova nel continente fa in modo in maniera del tutto incosapevole che sia più marcato. Ma noi non andiamo di moda in questo periodo, motivo per cui la Sicilia è diventata meno pericolosa della Campania o della Calabria. Io so Aka che tutti sono bravissimi a parlare, a consigliare, a dire frasi voi dovete combattere contro la criminalità organizzata, dovete ribellarvi e mentre noi ci ribelliamo – scusatemi un pò – voi continentali che cazzo fate? quello che da noi si chiama pizzo è la tangente a Milano non c’è tanta differenza se no nelle parole usate. e poi scusatemi non dovrebbe essere una battaglia collettiva? se battaglia deve essere non è di tutti? io non ho mai sentito negli altri paesi del mondo, gente di quello stato dire agli stessi connazionali è un problema che voi dovete risolvere, semmai dicono è un problema che i francesi, gli inglesi, i tedeschi, gli americani devono risolvere. non dicono i marsigliesi, i berlinesi, i monegaschi e così via. è tipico italiano questo modo di fare. ed è questo modo di fare che mi porta a credere che quei titoli siano solo dannosi. noi non consideriamo il problema come un nostro problema ma come un problema di quella specifica regione dove nasce e consideriamo gli abitanti di quella regione coresponsabili perchè non lottano a sufficienza. di come stiano veramente le cose ce ne fottiamo

  7. No non ho letto il libro da te citato e posso aggiungere che sono stata accusata di occuparmi troppo del mio territorio e perdere così la visione globale. Di mio ho sempre creduto che in un microcosmo i meccanismi che poi sono gli stessi del macrocosmo li vedi prima. Li capisci prima. Io ho semplicemente cercato di conoscere perfettamente la realtà in cui vivo. Io vivo qui. Ci sono voluta tornare qui dopo una parentesi passata altrove. Non so nemmeno bene perchè l’ho voluto fare. Forse perchè casa mia è qui. Io so che se questo Paese ha avuto un 11 settembre bhe quell’11 settembre è stato per l’Italia il 23 maggio 1992, strage di Capaci. Io so che gli americani all’indomani dell’11 settembre si sono stretti l’un l’altro. Sono andanti a NY per risollevare un’economia che rischiava di collassare. Noi siamo rimasti soli. Ci siamo sentiti dire tante belle parole che suonavano sempre allo stesso modo: “dovete ribellarvi”. 16 anni fa moriva uno che si è ribellato, Libero Grassi, diventato il giorno dopo che l’hanno ammazzato un eroe ovviamente prima questo Stato lo aveva mollato. Uno stato – diceva Falcone – che ha bisogno di eroi è uno Stato malato. Perchè io dovrei farmi ammazzare? Ed il mio Stato cosa fa intanto? Io dico solo una cosa se davvero i continentali pensano che sia giusto ribellarsi ed allora prendano in questo periodo un aereo e vadano in Calabria. Anche solo per un w-e. Stiano lì. E’ una cosa piccola ma aiuta. Se davvero gli italiani pensano di avere a cuore la sorte dei campani, allora prendano un aereo e vadano a Napoli. Fottendosene delle minchiate secondo cui se vai a napoli ti rubano tutto dopo tre secondi. Prendano un treno, un aereo, una nave e vadano lì. Magari senza troppi pregiudizi. Perchè da noi gli italiani sono tornati solo adesso ma per dieci anni non si sono visti. Pontificavano dall’alto del loro nord italia mentre noi cercavamo di capire cosa cazzo dovevamo fare. c’è chi dice che catania è stata più brava di palermo a livello economico, verissimo, ma catania non ha dovuto pagare lo scotto di immagine che palermo ha avuto. a palermo è toccata una fatica boia riuscire (e non c’è nemmeno ancora riuscita totalmente) a togliersi l’immagine di città pompe funebri. io dico solo questo, non si lasciano le persone sole a cercare di mettere insieme i pezzi. almeno un w-e in certe parti di italia ve lo potreste fare, almeno chi lavora seriamente ed onestamente (penso ad alberghi, bar, bb, restaurant, negozi ect) forse non morirebbe e non dovrebbe rivolgersi all’antistato per sopravvivere. scusa se mi sono dilungata tanto

  8. Ma non parlavi della strage di Duisburg? La criminalità organizzata, anche quella che origina da noi, è un problema transnazionale. Non investe solo delle regioni specifiche, che so, del Meridione. non si ferma nemmeno a Milano. Sono multinazionali ad alto reddito. Saviane, l’autore di Gomorra, lo ha detto esplicitamente in un’intervista a Repubblica.

  9. yukshee, prima di tutto ti devo ringraziare perchè pensi di aver capito il post di Aka per merito mio, anche se suppongo di aver esasperato un solo concetto del buon Aka. Poi riguardo l’essere a favore dell’antistato non credo di averlo detto, semmai l’ho fatto involontariamente. Non ne sono a favore, ma guardando lo Stato non posso che capirlo, mi spiego perchè oggi nasce, cresce e muore un affiliato all’antistato.

  10. Nell’immaginario collettivo Catania non è pericolosa quanto Palermo. I morti quelli gridati sono stati a Palermo e quindi Catania ha avuto uno scotto d’immagine molto più soft. Quando da noi si aveva come slogan Palermo città normale, Catania aveva il boom economico. Per noi era invece indispensabile dimostrare al resto del mondo che eravamo una città normale, non sto scherzando aka. Per noi era questione di sopravvivenza il dover dimostrare che non facevamo più schifo degli altri. Il Sud è meraviglioso ma fa lo stesso errore che fa il sud america, la non unione. Il sud dovrebbe unirsi, se unisse le proprie forze io sono sicura che sarebbe posto migliore di tanti altri e rinascerebbe. ho visto il film di michael moore e c’è una frase che mi è rimasta impressa, quando il politico inglese dice gli stati cercano di deprimere, spaventare, terrorizzare, far star male i loro abitanti, soprattutto quelli che stanno peggio, lo fanno perchè così loro non votano o votano male. se tutti quelli che stanno male si aleassero, votassero potrebbero avere in mano un potere così grande ma talmetne grande da far paura a tutti i potenti del loro stato. trovo questa frase molto vera.

  11. sul post quoto la cleo io per dna sarei stata sintetica e populista avrei detto “tutto ‘o munn è paise” ma la questione è ben altra. di fatto la solidarità è un concetto relativo ma soprattutto c’è sempre meno voglia reale di capire, comprendere. Es tu ammazzi? Io cerco di capire poi ti condanno, perché cmq hai fatto qualcosa di sbagliato. p creta m’ispira ma non so quando ci vo. Si sicuro allora chiedo a te e volentieri.

  12. Aka tu e Pappice (ma soprattutto TU) vi siete resi responsabili di lesa cleopità. Ancora ancora capisco Pappice che connessione di fortuna mi scambia con altra persona (ma tanto lo ammazzerò lo stesso, penso di fargli mangiare talmente cioccolato da mandarlo in coma diabetico) ma TU AKA TU come hai potuto???? soprattutto dopo che io avevo fatto notare l’errore???????????

  13. Ho visto che si usa rispondere a zigzag da queste parti quindi posto anche da te.

    ———————-

    variante ed espansione?

    io ne ho sempre avuti 3 questo è il principale poi c’è techna poi sacraunghia (ma è fermo) che sono collaterali

    In Livonia non credo; Albrecht von Buxhovden non mi ha telefonato per chiedermi se volevo entrare nei fratelli della cavalleria di Cristo di Livonia.
    Non so nemmeno come sia il trattamento economico.
    Quindi.

    Edimburgo è questione che riguarda Ugo, non me, non saprei.

  14. Non spingerei il collegamento tra portaspada, teutonici fino alle SS.
    Oltretutto significherebbe garantire a gente che è stata capace di pianificare il genocidio in una “colazione di lavoro” a Wannsee una legittimazione storica che non ha.
    Oltretutto non che io ami in particolare modo le SS, a suo tempo firmai anche la petizione per la nomina del Rabbino Toaff a Senatore a vita, portaspada sì portaspada no.

    Ugo, e company come li chiama la puffa di brux sono una storia antica nessun problema.

  15. lo so.
    La fede non consente resistenze….

    Quanto alle SS
    E’ un classico cercare radici.
    Anche il protagonista di Qumran della Abecassis dice di avere 5000 anni (espressione peraltro suggestiva) cerca delle radici.

    A volte (spesso) si inventano, come fanno tutti questi (neo)templari che si trovano in giro.

    Le SS avevano evidentemente le loro debolezze.

    Quanto alle cose di un anno fa, in tutta onestà non ricordo.

    Io scrivo quello che mi viene.

    Per il cane, se parli di Principessa, pregherei di usare le cautele del caso, Principessa è Principessa. (Aggiungo qui. Non so nemmeno se usare il termine cane sia opportuno… 😉 )

  16. Leggendo i commenti, credo di essere completamente fuori dal coro… non importa!
    Io ho avuto una visione macabra da realtà virtuale del tipo “Second Life”, solo sentita nominare, mai avuto il piacere o dispiacere di sperimentare…
    Però leggendo il tuo post mi sono sentita catapulare in un virtual world, dove si può spargere sangue… mente… sogni … desideri… e spirito, risparmiando solo il corpo!!!

  17. Ti avevo commentato… ma il mio commento non lo vedo… Ci riprovo oggi.
    Leggendo i commenti credo di aver capito tutta un’altra cosa… chissà qual è il tuo messaggio? Leggendo il post mi sono vista catapultare in una realtà virtuale… una specie della
    tanto nominata second life… che non ho avuto il piacere o dispiacere di sperimentare…
    dove tutto si può spargere sangue… mente… sogni… desideri… vita… tempo… aspirazioni…
    l’unica cosa che risparmi è il corpo!

  18. ci ho messo un po’ a capire il post, ossia me lo son dovuto leggere con calma e senza leggere i commenti che altrimenti mi avrebbero fuorviata o condizionata… ed alla fine della terza rilettura ho concluso con: Geniale!!! sì, confermo semplicemente geniale questo modo di riportare un fatto di cronaca nera che fa discutere italia e germania in questo modo… Ottimo lavoro Aka… un saluto ed un inchino al genio che ogni tanto alberga in te 😉

  19. Ho pensato a due o tre post quando ero a Creta. Uno su Dedalo e la Bomba (atomica). Ho letto un libro fantastico di un belga premio Nobel per la medicina sull’origine della vita, dalle prime molecole alla mente umana. Scriverò anche su quello. Il terzo è una sorpresa. Di quelle cose che faccio ogni tanto. Sole su tutti. Hai ragione.

  20. dammi il link dello scritto che intanto mi alleno, ma vorrei un inedito per la mia prova d’esame. Ovviamente se l’esaminatore sei tu significa che sei competente ed esperto in materi, mi fido? Potremmo fare una cosa. Tu che ti vergogni scrivi il post erotico, io che non mi vergogno lo pubblico, chi legge da me si aspetta la fregatura e non trovandola non capisce il post, e chi non sa che di solito frego non capisce il post perchè l’hai scritto tu e non è di per se’ comprensibile. Chiaro no?:-)

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