mercoledì, 02 settembre 2009

TESTIMONIAL

Eppure tutte le tendenze lo mostrano.
Il mercato, gli studi, le necessità, gli spazi. Mi sono impegnato, c'era un vuoto e io ho cominciato a riempirlo.
E adesso mi sono sposato e per agosto deve nascere mio figlio. E questi appartamenti non si vendono.
Io mi chiedo "perchè ? " Sono belli fra la città e la campagna, anzi la campagna che diventerà sempre più città...eppure quegli asini. quelle pecore non comprano...devono comprare, cosa gli manca ,cosa mi manca per sfondare ?
Quei soldi che mi hanno prestato poi, mica posso dire che ho sbagliato...che il mio era un piccolo sogno di successo, che ero stato un poco cicala per raggranellare il grano. Cantavo, cantavo sulle navi...e facevo il simpatico e intanto pensavo a come lavorare sodo.
E volevo l'altro successo, quello vero, il grande Peppino di Capri, volevo essere lui. Vorrei essere lui.
Capri, la vita, le americane, la vita bella, i soldi finti che diventavano vita vera...che bello. I nuovi ozi di Tiberio...il sole, o' mare...le donne...tante, vita da Imperatori.
Invece la vecchia morale lombarda, il lavoro, quello vero è quello sgobbone e qui a costruire palazzi in quel di Brugherio, case che nessuno vuole.
Potevo essere un divo...canticchio Operazione Sole, un paio di strofe (quelle che ricordo)
Da lontano
questo ballo jamaicano
lontano
è arrivato
da una terra cotta dal sole
bruciata

li la gente lo chiama ska
qui nessuno lo sa
prima o poi ci conquisterà
certo... se provi... con me

Certo che un sorriso e una canzone, conquistano e pure con gli occhiali sembri un principe...e si costruisce il domani...come fa il ritornello ?

capirai lo
ska ska ska ska scaldati un po'
ska ska ska ska scaldati un po'
ska ska ska ska scaldati un po'

Fa caldo e non viene nessuno a comprare questi cavolo di palazzi persi fra le zanzare...e io a sognare Napoli e le donne...
Ma sai che ti dico ? Altro che sgobbare, voglio essere il testimonial di me stesso...canterò, venderò, farò i soldi e....voglio avere le feste come lui, come Peppino, anzi di più.
Voglio costruire in grande, voglio far spuntare le ville più di Tiberio e diventare imperatore, poi peggio di lui godermela ! Farò delle feste da immaginario erotico e prima mi invidieranno e poi... chissenefrega di quello che pensano questi stronzi che non comperano questi cazzo di appartamenti !

15:27 Scritto da: akamotasan (Webmaster) in Cinema e Spettacolo | Link permanente | Commenti (5) | Segnala | Tag: presidente, delinquente, sogni | OKNOtizie |  Facebook

giovedì, 24 aprile 2008

NISEI

Un'isola piena di montagne, spiriti appollaiati sui primi contrafforti delle colline con il becco adunco come corvi con tre zampe, come se non bastassero i corvi normali per divorare occhi e speranze fallite e infine i vicoli sotto il castello, dove la vita continua al limite basso della plebe più bassa.

L'editto che toglieva il marchio e la grande spinta si sono consumati nei territori dell'Occidente, tanti gonfi di sogni a regnare sulle razze inferiori, pochi gli smobilitati ed al ritorno un fonografo dove il disco gira con una musica sconosciuta di salti violenti e una voce di donna in una lingua sconosciuta che canta disperata come la seta strappata. 

Ko l'orientale, vive e annuncia le terre dove arriva il vento e pure nevica, al di là del mare, pronte da riempirsi e da far prosperare la razza dei superuomini, giapponesi da poco sconfitti, gli smeraldi ed il cibo da prendere con pochi colpi di vanga. 

"Sao Paolo, Buenos Aires" sono un mantra annunciato nell'ignoranza di chi non è mai andato oltre l'orizzonte e che non sa fuggire oltre la propria fame, la ripetitività del medesimo pasto un sogno, la consuetudine al vuoto.

Eppure al Sud dall’altra parte del mondo sotto il fiume, scorrono filoni di argento, “Rio de La Plata” c’è scritto sulla cartina e lo puoi segnare col dito.

Il gruppo della società dei Cuori di Ferro più che nel sogno crede nel boss, Ko l’orientale, il criminale disincantato.

Un agguato, i colpi al suo corpo, una vittima innocente nella sala da ballo, quella ragazza uccisa al suo posto ritornerà fantasma sulla pista a sfidare il tabù.

Il sangue le cola dal volto come il giorno fatale e lei, contro l’uso del Tango, chiede all’uomo: “Vuoi ballare con me ?”

Le donne si fanno sfacciate, invitano loro a ballare “vuoi ballare con me ?”, inutile lo sbattere incredule le ciglia celando la dura natura di fiori d’acciaio. I costumi, nel frattempo decadono ed un altro giro, sognando il Rio della Plata.

Il boss si è salvato e precipita nei piaceri dei Vicoli, ascolta al grammofono quella voce che canta come seta strappata, la lussuria è natura, i sogni sono un futuro evitabile.

Sulle bende un fiore rosso delle ferite non rimarginate e la Società dei Cuori di Ferro che pompa sangue di desiderio inespresso, giovani desiderosi di azione con molte scusanti.

E’ partito da solo, la nave l’ha portato, prima Sao Paolo, qualche cartolina, poi Buenos Aires, le pianure sterminate, le albe senza limiti e la fortuna a portata di mano, da afferrare crescere e moltiplicarsi. Poi più nessuna notizia.

Una lettera in caratteri romani scritta in spagnolo, parla di Ko l’orientale come di un “fratello nella lotta”. Il gruppo è stato scoperto mentre lottava per i diritti dove c’erano solo speranze.

Dev’essere stato ucciso e buttato in un anfratto o nel mare.

 

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MIRANDA CORTES

podcast
Duffy-Mercy
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Benvenuti in Paradiso di Alan Parker (1990)

08:25 Scritto da: akamotasan (Webmaster) in TANGO | Link permanente | Commenti (30) | Segnala | Tag: rivoluzione, sogni, speranza | OKNOtizie |  Facebook

giovedì, 17 gennaio 2008

BORDEAUX 1930

Mi dispiace per il disordine
Hans

I gabbiani si sono sollevati poco fa, un colpo, sono salita, l'aria del mattino con le brezze dal mare ancora mi aveva fatto correre leggera le scale.

La Garonna mi ha fatto sempre pensare di poter realizzare i miei piccoli sogni, di essere sul punto di partire, di fuggire la povertà, gli abusi e le ingiustizie.

Il porto, il mare, le grandi navi.

Le finestre solcate da piccole gocce di pioggia, appoggiata al vetro la fronte, gli occhi chiusi.

L'affanno di scoprire ed il rumore che sai che non può essere altro.

Avevo visto quel bel giovane, nei giorni scorsi, avere ancora un poco di luce, di speranza, fino a ieri.

Si vedeva che era nato signore, allevato come un principe.

Vedo il letto strapazzato, appena entrata, bagnato, devono essere state le lacrime.

Ieri entrato piangeva: "Paulina, Paulina, nemmeno te sono riuscito a salvare ? A cosa servono i sogni, a cosa servono i sogni, se noi non li possiamo vivere ?"

Abbiamo provato, anche il padrone ha provato, lui che pensa solo a pagamento delle stanze, a consolarlo, pensavamo fosse una sua fidanzata, era sempre così solo.

No, ci ha detto che sarebbe passato....ha sorriso ed ha detto "L'hanno prossimo a Gerusalemme" ed il sorriso amaro s'è spento.

Ha sussurrato "mia sorella" ed ha ripreso a piangere.

Vedo il sangue, una pozza di piccole onde sul parquet, il corpo.

Si è sparato e tutto quel che ha lasciato è un biglietto stupido ed insensato.

Quanta sofferenza per realizzare i sogni, ma qualcuno riesce.

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Hans Herzl si suicidò, il giorno prima del funerale della sorella Paulina, morta per un' overdose di morfina, dopo aver fatto dentro e fuori dagli ospedali psichiatrici.
La bara che ha seppellito insieme i figli del fondatore del sionismo è rimasta nel cimitero ebraico della cittadina francese fino a ieri.

Con un ritardo di 76 anni, lo Stato israeliano è riuscito a esaudire le ultime volontà di Theodor Herzl. «Desidero essere inumato in una cassa di metallo vicino a mio padre, a Vienna, e rimanere lì, fino a quando il popolo ebraico non porterà il mio corpo nella terra d' Israele, assieme a quelli dei miei parenti, se allora saranno morti».
Oggi 20 settembre 2006, Hans e Paulina arrivano a Gerusalemme per essere sepolti sul Monte Herzl. Ci sono voluti due primi ministri (Ariel Sharon ed Ehud Olmert) ed  il verdetto del rabbino capo sefardita
Shlomo Amar.

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Sogni e illusioni 
Legami e educazione
Qualcosa resta
Jordi Savall: Tutte le mattine del mondopodcast

00:00 Scritto da: akamotasan (Webmaster) in mortalità e resurrezione | Link permanente | Commenti (53) | Segnala | Tag: israele, palestina, pace, sogni, sofferenza | OKNOtizie |  Facebook