lunedì, 05 novembre 2007

INTEGRAZIONI & GLOBALISMI

La padrona di casa ci ha dato le chiavi dell’appartamento vista mare.

Ella è tedesca (d’origine), affitta di solito solo a tedeschi ed ha fatto anche una battuta all’indirizzo di Attila, che per sue convizioni si è sentito in dovere di viaggiare rigorosamente abbottonato:

“Forsze pampino kretefa di fenire in montagna…”

L’ultima raccomandazione quando Gisèle constata che tutti i primi dieci canali televisivi sono occupati da canali tedeschi è quella di non farci giocare i bambini e far toccare il telecomando solo a me. Non capisco.

Poi cerco Italia uno ed ho l’illuminazione sul “non detto”, il Satellite è pieno di canali che trasmettono spezzoni per uomini soli o desiderosi di spinte per la fantasia e lo slalom per evitare che i bimbi abbiano visioni turbanti impedisce di effettuare qualsiasi analisi.

La casa è sprofondata presto nel sonno.

Scopro che molti canali stanno saltando il problema del dialogo fra sessi dell’Islam e mirano al cuore dei maschi dei paesi musulmani. Ho sempre pensato che gli integralisti, anche quelli cristiani, nascondessero un serbatoio di repressioni di cui i singoli volentieri si libererebbero.

Lo hanno pensato anche alcuni gestori credo con successo visto il numero di frequenze occupate.

Esistono anche più d’una TV Curda, era ora, ma sembrano seriosissime.

Il complesso, da tardivo analista, è in linea di massima abbastanza noioso, ma continuo imperterrito la mia maratona, aspettando chissà quale perla, finchè verso il canale 340, l’apparizione !

Un grosso cinese in frac, almeno così mi appare il signore in gessato rigido come cemento armato e col papillon, gli occhi a mandorla scende impettito le scale similsanremesi, in quello che sembra lo spettacolo del Sabato Sera, abbinato alla lotteria Italia.

 

No, Italia non c’è, guardo il logo ed è Caspio Net, anzi il canale viene denominato con la sigla Kabard. (che sia la Kabardino-Balkaria a me tanto cara ? No, scoprirò in seguito).

 

Attende a fine scala, festosa e sorridente, una sorta di "ganguroo" psicopatica, una donnona asiatico ridotta a malpartito da furiose meches ed avvolta a mò di veste da improbabili crespature di carta argentata.

 

Sto per cambiare canale, il Pippo Baudo locale potrebbe essermi fatale, quando sento delle parole fuggite dal basso volume, sembra italiano.

Già italiano, che rincoglionito che sono e da dove me l'invento ? .

Poi aguzzo l’orecchio, l’energumeno (senza nessuna idea del significato di ciò che canta) dice distintamente “CEMENTO”, alzo ed aguzzo le orecchie, non è solo italiano !

E’ peggio !


LUI: Dopo il sogno delle Hawaii
come tutti i marinai
attraverso questo mare di cemento
Dopo un altro inverno che
soffia neve su di me
che ho già freddo se non sono accanto a te

INSIEME: devi crederci
ci sarà
una storia d’amore ed un mondo migliore
ci sarà
un azzurro più intenso ed un cielo più immenso
ci sarà
la tua ombra al mio fianco vestita di bianco
ci sarà
anche un modo più umano per dirsi ti amo di più

LEI: Dopo un oggi che non va
dopo tanta vanità
e nessuno che ti da niente per niente

LUI: Dopo tutto il male che
c’è nel mondo intorno a te
com’è bello ritrovarti accanto a me

INSIEME: devi crederci
ci sarà
una storia d’amore ed un mondo migliore
ci sarà
un azzurro più intenso ed un cielo più immenso
ci sarà
la tua ombra al mio fianco vestita di bianco
ci sarà
anche un modo più umano per dirsi ti amo
ci sarà
una storia d’amore ed un mondo migliore
ci sarà
un azzurro più intenso ed un cielo più immenso
ci sarà
la tua ombra al mio fianco vestita di bianco
ci sarà
anche un modo più umano per dirsi ti amo

Alla Tv del Nuovo Kazakisthan, una delle diverse, mi sembra, il sabato sera è di gran lusso ed assai romantico e chic cantare Albano e Romina Power dell’84 !

E l’idea di quei due cantanti che si sono dovuti imparare a memoria un testo astruso studiando toni ed inflessioni di una lingua così distante, m’intenerisce oltremodo.

 

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ASTANA, la nuova capitale

Trionfo d’Autunno

Bimbe Cinesi a Nervi

Noci e Mandorle

Oggi su una scalinata digradante nel porticciolo di Nervi c’era un piccolo stormo di giovanette cinesi, urletti e scherzi esclusivamente fra loro, noi in piena digestione ed i bimbi intenti a giochi al limite del tuffo nell’acqua gelata.

Poi le transfughe del Celeste Impero hanno tirato fuori la loro merenda, una busta di mandorle,  noci e nocciole e la volontà con l'intenzione di aprirle, in modo assai poco ortodosso e pochissimo funzionale: scagliandole violentemente a terra.

 

La fusione di popoli è stata repentina sullo scoglio lanciato verso il tramonto .

 

Charlize ed Attila prendevano dalla busta la frutta secca e come mostrato dalle bimbe migranti, facevano rimbalzare più violentemente possibile le noci sulla roccia di quell’angolo sospeso sul mare, ovviamente poche pochissime si rompevano.

 

Più che pesci volanti, tutto il panorama era un guizzo di sferoidi beigiolini, eil retino (nostro) pescava continuamente con successo, mentre prima, inutilmente, era stato tuffato per inseguire creature marine troppo lontane per essere soltanto sfiorate dalle nostre azioni.

Qualche noce, l’abbiamo persino rotta e mangiata.

E nel frattempo annottando, le luci fanno ricordare, le meccaniche celesti. (questo sì).  

 


podcast
Franco Battiato - Ruby Tuesday

12:30 Scritto da: akamotasan (Webmaster) in cinema e tv | Link permanente | Commenti (101) | Segnala | Tag: italia, estero | OKNOtizie |  Facebook

martedì, 28 agosto 2007

Familiarità

Piccoli parallelepipedi con sporgenze diverse sporgenze rotonde sulla faccia superiore e una cavità rettangolare sul fondo.
Tutto un mondo senza degrado, o perlomeno ben nascosto, pulito, multipli di un' unità di base, simmetrico (nei limiti) poche varianti a costruire l'universo.
Quando va bene un sorriso standard e colori decisi, quando va male una faccia piatta comunque affidabile, da lavoratore obbediente, un soldato del Reich.
Qui è come stare in un mondo della Lego, nessuno scherzo, tutto preciso, tutto sicuro, lo dicevo sempre a Bruno che anche se il tempo fa schifo, questa è vera vita, lontanto dal vero grigiore, da una vita di tensioni, dove ogni passo è un pericolo e gli altri sono così importanti ed il lavoro è tutto.
Qui si possono mettere delle porte fra un'attività e l'altra, si tengono i contatti con casa propria, la famiglia, girano soldi e ci si diverte senza che nessuno sappia chi sei e cosa fai, solo che hai il portafoglio gonfio, anzi no, solo che hai la carta di credito con il conto pieno di quattrini, si pagano le tasse e si scorre sui binari a velocità impensabili. 
Avevo ragione e cogli anni è diventata questa nostra è diventata una storia di successo, invece che ficcarci in quei tunnel senza uscita, siamo qui splendenti, magari un circondati dal grigio, ma lo stesso zio Bruno, anche se ha la testa altrove, spesso mi sorride per le opportunità, per il suo ristorante, per questa parte di vita.
La ricchezza, le donne grandi e grosse, fatte apposta per divertirsi, le auto solide ed indistruttibili e se c'hai la testa i guadagni che crescono, tutto o quasi alla luce del sole, altro che giocare coi mattoncini, li ho collezionati, ma adesso mi verrebbe dire che ci vivo in mezzo, in questa atmosfera di plastica.
Forse un po' di solitudine, ma qualche volta qualche faccia di amici ricompare ed in fondo confronto al mondo si è sempre ad un tiro di schioppo.
E' ora di andare a dormire...un volto familiare, sembra quasi....
Pensare che è tutto connesso, che ci sono dei solidi accellerati che entrano dentro corpi più molli e lenti, il picchiettare  spingerebbe in un altro momento a guardare fuori per controllare se è pioggia o grandine, un martellìo come di sassolini, cadenzato, qualche pausa di silenzio, una ripresa; ora sento un secondo personaggio a lato, il movimento più che vederne la presenza, il rumore dei colpi non è in sincrono e per qualche istante non esce il sangue a nessuno di noi...non cade la grandine, cade lo zio Bruno per primo, i nostri amici cadono sotto i colpi, poi pure io sono improvvisamente stanco...era qualcosa di familiare che ci aspettava, quell'altra famiglia, i nostri nemici.
 Qualcosa a Legoland di non controllabile si sparge attorno lento ed inesorabile, il nostro sangue, ovunque, tranne che nei nostri corpi.
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Film di riferimento
Il Mucchio Selvaggio di Sam Peckimpach (1969)
"Il più pulito ch'ha la rogna"
E niente cine haiku stavolta
solo che l'indicazione che sono stato anch'io kalabrese
per un periodo della mia vita
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15:00 Scritto da: akamotasan (Webmaster) in STORIA EUROPA | Link permanente | Commenti (58) | Segnala | Tag: italia, cronaca, reati | OKNOtizie |  Facebook

venerdì, 24 agosto 2007

Il migliore dei mondi possibili

Forte animalesco, eppure malato, sicuramente malato, più simile alla bestia che all'uomo, di cui rozzamente riproduce le forme.
Vive nascosto e quando si fa vedere, invece della vergogna, che merita, ha l'ardire di mostrare una certa forma di orgoglio.
Spesso guarda a lungo ed i suoi occhi vogliono una sola cosa, tradiscono la perversione interna nell'essere rossi, il colore del diavolo e peggio del diavolo puzza, parla una lingua incomprensibile e rozza e se crede a qualcosa è qualcosa di violento che scimmiotta le nostre credenze, insomma ha anche la pelle di colore diverso !

Vuole le nostre donne, anzi si aggira nei nostri parchi e sicuramente vuole i nostri soldi e guarda i nostri bambini, vigliacco !

L'altro è il male, è il male manifesto, palese o facilmente identificabile...nemmeno un vero individuo, emanzione del regno delle tenebre, è uguale ad un altro suo pari, un aborto senza vita propria se non per il fatto d'entrare nella nostra sfera, farsi vedere attorno a casa nostra, alle nostre vacanze...

Una direzione, una crociata, un nemico, che mondo fantastico, il migliore dei mondi possibili: il colpevole è il diverso.

Peccato che i pedofili nascano spesso nella famiglia o comunità ben radicate e di un certo successo in occidente (Religioni di Stato ?) ed i delitti efferati siano democraticamente distribuiti fra le etnie con preferenza per la campagnia e la provincia e che le maggiori storture nascano nelle menti, talvolta nelle menti più insospettabili.

Ed invece che pensare al proprio cortile ed odiare il vicino, magari potremmo vedere un po' più in là...un mondo che respira (male), che mangia poco e che si espande, talvolta come un tumore, mentre noi abbiamo nella testa un maledetto muro.

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Zimbabwe. Al cambio ufficiale vale 13 dollari Usa, al mercato nero vale un dollaro americano. Un chilo di zucchero, se lo si trova...


E mentre Milioni muoiono, in Italia Stanley Kubrik è un problema che turba i bambini, sulla scena del "Delitto di Garlasco" intervistano Fabrizio Corona...


Tv: Moige, no a Eyes wide shut - ROMA, 22 AGO - Il Movimento genitori protesta contro Mediaset, che si prepara a mandare in onda su Canale 5 il film di Kubrick Eyes Wide Shut in prime time. La richiesta e' che venga spostato in 2/a serata.

Film di riferimento doveva essere quindi "Fà la cosa giusta" di Spike Lee, ma in questo clima da Caduta dell'Impero Romano forse è meglio Eyes Wide Shut

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Palude dei sensi,

torpore inquieto d'Occidente,

sogno, falsa fuga

11:30 Scritto da: akamotasan (Webmaster) in RAZZISMO | Link permanente | Commenti (52) | Segnala | Tag: razzismo, italia, prouderie | OKNOtizie |  Facebook