venerdì, 09 novembre 2007
VOGLIO
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| Miyazaki,Giappone, mentre tenta di eseguire il "Quiksilver Julian Wilson Sushi Roll" (Ap) |
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15:30 Scritto da: akamotasan (Webmaster) in AMORE | Link permanente | Commenti (94) | Segnala | Tag: romania, cinema, eros | OKNOtizie |
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lunedì, 21 maggio 2007
Ecco l'Impero
Ecco, l’Impero.
Forse, quando per l’antica religione i due fratelli, nella loro unione hanno creato le otto isole del Giappone il Sole sorgeva semplicemente e saliva alto nel cielo ogni giorno.
Forse quando il nipote di Amaterasu il dio udel Tuono conquistò il Giappone per donarlo al primo Imperatore, l’Occidente ed il tramonto potevano moderare l’orgoglio.
Invece abbiamo solo migliorato le armi, i cannoni e quando abbiamo sconfitto la Russia ci è sembrato che quel Dio costruisse la fortezza del nostro dominio mondiale.
Non ci siamo lasciati indebolire dal nostro successo ed abbiamo continuato la nostra preparazione ed ora millenni di altezzosa storia ci guardano dal basso, abbiamo un impero, schiavi e territori infiniti nel Manchkuo e presto tutta la Cina.
Le nostre armate sono le migliori, le nostre armate vincono ovunque e domineranno il mondo.
Questo ci ripetono a scuola, alla radio, in ogni occasione pubblica ed il segreto è la solidità della nostra famiglia base della razza superiore giapponese.
Vista la nostra superiorità dobbiamo prendere quel che vogliamo e volere tutto.
Io, ultimamente, alle adunate non vado e cerco di non leggere e non ascoltare, mia moglie mi annoia anzi mi sento soffocare, ma ho scoperto una cameriera, è innocente e giocosa come un animale, ogni giorno voglio vederla.
Il suo piccolo corpo m’intriga, il suo sorriso aperto fin dalle prime occasioni d’incontro mi ha fatto sperare di aver trovato davvero uno spazio.
Quasi non sperava di aver trovato un amante, credeva di dover assecondare i saltuari desideri dei clienti dell’osteria e sicuramente metteva in conto di vendere il suo corpo, nell’ordine delle cose, come doversi tagliare i capelli ogni tanto…o più spesso.
Invece ha trovato me e quando mi perdo con lei, cerco gli anfratti più riposti, respiro finalmente, scopro ogni buco, ogni volta diverso, fino allo sfinimento.
Certe volte mi prende la smania di confrontarmi con il mondo esterno, sempre più raramente quello del quotidiano, sempre più vicino al mio angolo liminare:
Che sensazioni potrà avere la mia cameriera andando con un vecchio ?
Ed io la penetro così voluttuosamente riuscirei ugualmente con un grassa meretrice prossima alla fine ?
Sarei lo stesso anche nella copula mentre attorno a me suonano musica celestiale quattro o cinque geishe ?
Perché tornare agli usi del quotidiano se tanto la direzione è scelta da eventi più grandi ?
Sono distante mentre scorgo le luci del tramonto ancora una volta, mentre mi tuffo nella carne di quella giovanetta e mi espando ogni volta per brevi attimi, il suo sorriso mi infonde certezza di esserle stato un poco più vicino.
Certe volte la spingo con forza senza limiti ed ascolto le sue ossa scrocchiare, sento la fine ed il soffio della morte approssimarsi e l'entusiasmo per questo incontro, mi devasta la mente.
Forse è meglio contenere la gioia, forse è meglio mettervi dei lacci; dicono che l’orgasmo più acuto si possa raggiungere dopo uno strangolamento, la mancanza d’aria provoca dei singulti, degli spasmi e raccontano che alcuni impiccati sono stati trovati con erezioni incredibili.
Ci soffochiamo a vicenda, l’incoscienza genera l’abbandono all’altrui volontà e per me l’appropriazione del corpo penetrato procede senza gli scarsi limiti della razionalità della mia adorata.
Lei si applica e mi lascia senz’aria sempre più a lungo ed io godo nel vuoto dei miei pensieri e nel pieno del nostro attrito d’affondo.
Ora penso al viaggio del sole più come lo descrivono nel lontano Occidente, un percorso di un carro condotto da un ragazzo con mano maldestra che precipita fiammeggiando.
Credo che il nostro Impero conoscerà confini e come tutte le cose del mondo, tramonterà.
Mentre consumo la mia natura nel precipitare nell’amplesso e naufragando in questo umido mare accogliente di femminilità, ecco ordino di stringere un po’ di più, al collo, un po’ più a lungo…
Sento il respiro rimbombare all’interno e cercare in una via inusuale di fuga di forte consistenza e nell’estrema costrizione, esalo, finalmente libero.
Liberamente (ma mica troppo liberamente) ispirato ad Ecco l’Impero dei Sensi di Nagisha Oshima.
Harbin, Altalena
00:55 Scritto da: akamotasan (Webmaster) in Cinema e Spettacolo | Link permanente | Commenti (97) | Segnala | Tag: giappone, eros, thanatos | OKNOtizie |
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giovedì, 26 aprile 2007
IV PRINCIPIO DELLA TERMODINAMICA
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| Filippine: Giornata della Terra - performance su installazione |
10:25 Scritto da: akamotasan (Webmaster) in Viaggi | Link permanente | Commenti (130) | Segnala | Tag: eros, burlesque, serie numeriche complete | OKNOtizie |
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giovedì, 12 aprile 2007
PRIMO PRINCIPIO DELLA TERMODINAMICA

18:35 Scritto da: akamotasan (Webmaster) in Viaggi | Link permanente | Commenti (74) | Segnala | Tag: eros, serie numeriche complete | OKNOtizie |
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