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lunedì, 08 febbraio 2010
NEVE
E' giorno da un pezzo, il grigio caliginoso frammisto al bianco, sta nevicando in città, i volti scuri e impegnati, la gioventù dei sorrisi di quelli che pensano d'aver fregato ancora una volta il mondo...Soldi certi per spalare, una giornata di fatica e soldi per stare in mezzo agli amici.
I vestiti quelli di sempre, qualche caffè, qualche passaggio nei bar...sempre più frequenti nei bagni, un poco di caldo e quello che diventa un oggetto del desiderio: un phon per le mani.
Le scarpe da tennis sono blocchi di ghiaccio e il caldo assorbito nelle soste dura sempre meno.
E' ormai sera. Manca poco alla chiusura e alla fine del turno, sarà un'altra mezz'ora di strada.
Nel bagno con Ahmid, risate e i piedi a cercare il vento caldo alzati all'altezza dell'ombelico.
Quell'altro bar di cinesi, gli avventori cingalesi e slavi, entra un italiano arrabbiato, seguito dal padre rattrappito dalla vecchiaia e dal freddo, impreca circa un ospedale, quello dove non hanno curato il padre, contro le dimissioni e contro sua sorella, pazza, pazza anche lei e contro la città in crisi.
Un cingalese curioso torna, torna più volte e osserva, cerca rogna...viene messo in fuga o se ne va senza avere capito.
Dall'ombra una mano, uno slavo con profilo da Burgnich, scuro e forse al secondo o certo giro di alcool, tocca l'avventore arrabbiato. Forse è bulgaro come tutto il gruppo di robusti consumatori, silenziosi e pesanti. Tocca, non sorride, provoca ? Ritrae la mano, la fa riemergere dalla penombra.
Un tesserino magnetico compare tenuto nella mano da muratore o da fabbro e viene presentato:"Neve".
"Grazie ! E' il mio bancomat !"
L'avventore arrabbiato ora è colmo di gratitudine, ora anche per lui è Natale.
Lo slavo onesto non accetta nulla da bere e scompare con il resto del bar.
22:03 Scritto da: akamotasan (Webmaster) in RAZZISMO | Link permanente | Commenti (5) | Segnala | OKNOtizie |
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Commenti
Cazzo, ma i post sono due...ma allora provochi!!!
P.S. Ben tornato...oso troppo?
Scritto da: liminare_206 | 00:45, martedì, 09 febbraio 2010
Leggo...lo smalto di sempre!
Scritto da: liminare_206 | 06:53, martedì, 09 febbraio 2010
Dal blog di Liminare...
Bello, soffice e gelido come la neve questo tuo racconto.
giulia
Scritto da: giulia | 14:25, martedì, 09 febbraio 2010
Te l'avevo detto, Aka, che avrebbe sentito l'odore di pubblicazione.....er romano! ;-)))
Scritto da: amaranta | 14:40, martedì, 09 febbraio 2010
Difficile darsi la mano in un luogo dove non vediamo nemmeno l'ombra del nostro vicino...
Voglio cambiare prospettiva, alzarmi e contemplare le onde del mare, uscire in giardino con un vassoio di frutta ed aspettare che la gente passi e ne condivida il sapore con me... utopia....
Buona giornata
Ste
Scritto da: johakim | 08:25, giovedì, 25 febbraio 2010
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