venerdì, 18 settembre 2009

TURKEY

Il mio amico "matto" è tornato in ufficio.

E' di un'intelligenza considerevole...ma putroppo "tecnicamente", non sappiamo quando siano diventati Suoi i guasti al cervello, ma ci sono ottimi e abbondanti e si inseguono con la sua genialità.

Da quando la sede di lavoro si è spostata ci ha fatto scoprire il gusto del degrado all'ora di pranzo, la quiete umida e un po' grassa di un bar tabacchi d'angolo con cucina casalinga. E' fermo agli anni '70, un bar d'epoca, magari rilevato da due famiglie piene d'entusiasmi giovanili e tuttora ben gestito con clientela decisamente affezionata.

C'è stato recentemente un musicista cantautore americano precipitato in disgrazia e in povertà, che ha atteso l'occasione per risollevarsi nella quiete di questi tavolini densi d'unto lombardo. Ovviamente il barbone (non alcolista) con il mio amico matto si sono parlati a lungo.

Il mio amico è mother tongue inglese e spesso sulle ragioni dell'albero genealogico che lo portano a parlare così bene quella lingua, per me, d'apprendimento difficilissimo, si dilunga e sbarella un poco.

Oggi avevamo altro da parlare...quando s'avvicina una delle cameriere, cinquantenne, un poco strizzata in vestiti da adolescente che metteno in mostra anche il suo senescere e chiede: "Come si dice tacchino in inglese ?".

Il mio amico matto risponde: "TàrqueJ" (mi mancano le lettere fonetiche) e io penso "questo lo sapevo anch'io...

La prima cameriera si allontana sorridendo dirigendosi verso il bancone e ripete "tarquei" tarque". Dopo passa la seconda e affronta il mio compagno del pranzo "Tu parli inglese ?" "Un poco" "Come si dice tacchino ?" "Turkey" come ? T u r k ey. Ora ripete con dizione più italiofona. Ah. Si rivolge al rubicondo barista, che ripete giulivo "tarkey, tarkey", come se l'avesse sempre saputo e momentaneamente dimenticato. Tutto il bar ora echeggia di quella parola...

Noi perplessi finché la prima interlocutrice, quella che più ha adottato il mio amico matto: "C'era un inglese, prima, ha chiesto cosa ci fosse nel panino e mio marito non lo sapeva...

" Così lui gli ha fatto il verso (gloglottare).

E l'inglese lo ha capito ?

"No".

Per la prossima volta, forse.

16:09 Scritto da: akamotasan (Webmaster) in VITA FANTASTICA | Link permanente | Commenti (23) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

martedì, 08 settembre 2009

PICCOLE ERRATICITA'

Segaligna me la ricordo da sempre.
Il prototipo della beghina baciapile. credo sotto il metro e cinquanta...madre, non so come di tre bimbi (che ora l'hanno resa ampiamente nonna) sposata con un marito piccolo a sua volta, ma leonino, che girava in Lambretta e l'ha resa ormai da tempo immemorabile, pur essendo morto con i figli che avevano raggiunto l'etò adulta, vedova.
L'aspetto asciutto e avvizzito le avevano sempre conferito un quel di cinese, quanto Mr.Magoo e come le gag di quel fumetto la caratteristica della vecchietta, che ricordo nella mia tenera età anche abbastanza bacchettona e rompiballe tout court, cero anche senza alcun episodio preciso, era di essere sprovvista di un gran numero di diottrie.
La senescenza non l'ha certo aiutata e credo che attualmente veda ombre più chiare nel vuoto e ombre più scure per persone, alberi o automobili.
Se una volta però potevo riconoscere i suoi orari, scanditi su quelli di una funzione, di una messa o di qualche attività della parrocchia, ora spesso nel vuoto astratto di questa cittadina di plastica e giardini, la incontro che bordeggia a orari improbabili, noi soli, la saluto sempre e solo qualche volta sotto casa mia ha il coraggio di domandarmi chi sono. Ora è diventata simpatica nella sua fragilità rattrappita e mummificata.
Dove vada, se abbia sviluppato dei sistemi radar come i pipipistrelli o se segua una legge divina dell'errare...costruendo i riferimenti di un piccolo universo a lei solo noto, non ardisco a interrogarla. Forse coi suoi occhi ciechi sta cercando Dio o forse la troverà lui.

19:01 Scritto da: akamotasan (Webmaster) in Paperopoli | Link permanente | Commenti (17) | Segnala | Tag: senescenza, religione | OKNOtizie |  Facebook

mercoledì, 02 settembre 2009

TESTIMONIAL

Eppure tutte le tendenze lo mostrano.
Il mercato, gli studi, le necessità, gli spazi. Mi sono impegnato, c'era un vuoto e io ho cominciato a riempirlo.
E adesso mi sono sposato e per agosto deve nascere mio figlio. E questi appartamenti non si vendono.
Io mi chiedo "perchè ? " Sono belli fra la città e la campagna, anzi la campagna che diventerà sempre più città...eppure quegli asini. quelle pecore non comprano...devono comprare, cosa gli manca ,cosa mi manca per sfondare ?
Quei soldi che mi hanno prestato poi, mica posso dire che ho sbagliato...che il mio era un piccolo sogno di successo, che ero stato un poco cicala per raggranellare il grano. Cantavo, cantavo sulle navi...e facevo il simpatico e intanto pensavo a come lavorare sodo.
E volevo l'altro successo, quello vero, il grande Peppino di Capri, volevo essere lui. Vorrei essere lui.
Capri, la vita, le americane, la vita bella, i soldi finti che diventavano vita vera...che bello. I nuovi ozi di Tiberio...il sole, o' mare...le donne...tante, vita da Imperatori.
Invece la vecchia morale lombarda, il lavoro, quello vero è quello sgobbone e qui a costruire palazzi in quel di Brugherio, case che nessuno vuole.
Potevo essere un divo...canticchio Operazione Sole, un paio di strofe (quelle che ricordo)
Da lontano
questo ballo jamaicano
lontano
è arrivato
da una terra cotta dal sole
bruciata

li la gente lo chiama ska
qui nessuno lo sa
prima o poi ci conquisterà
certo... se provi... con me

Certo che un sorriso e una canzone, conquistano e pure con gli occhiali sembri un principe...e si costruisce il domani...come fa il ritornello ?

capirai lo
ska ska ska ska scaldati un po'
ska ska ska ska scaldati un po'
ska ska ska ska scaldati un po'

Fa caldo e non viene nessuno a comprare questi cavolo di palazzi persi fra le zanzare...e io a sognare Napoli e le donne...
Ma sai che ti dico ? Altro che sgobbare, voglio essere il testimonial di me stesso...canterò, venderò, farò i soldi e....voglio avere le feste come lui, come Peppino, anzi di più.
Voglio costruire in grande, voglio far spuntare le ville più di Tiberio e diventare imperatore, poi peggio di lui godermela ! Farò delle feste da immaginario erotico e prima mi invidieranno e poi... chissenefrega di quello che pensano questi stronzi che non comperano questi cazzo di appartamenti !

15:27 Scritto da: akamotasan (Webmaster) in Cinema e Spettacolo | Link permanente | Commenti (5) | Segnala | Tag: presidente, delinquente, sogni | OKNOtizie |  Facebook

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