sabato, 31 gennaio 2009
SPECCHIO DEL REALE
Scatta il semaforo. Un operaio chino in un pozzetto tuffa metri di filo srotolandolo da una grossa bobina d'acciaio.
Nessuna fatica nel movimento, gira frenetica, poco, pochissimo l'attrito, il gesto segue il pensiero e la realtà degli oggetti s'adegua.
E' lavoro e fatica eppure sembra un'immagine finta: l'attrito esiste e ci consuma, come le sabbie portate dal vento bucano le statue.
Una lieve torsione del polso che impugna una manopola di gomma provoca l'aumento della combustione di un olio minerale e lo spostamento mio e del mezzo.
Dopo aver scoperto il fuoco, ora la civiltà in parte s'avvelena, non più col piombo degli acquedotti, ma con quello dei fumi.
Una voglia di fresco e di natura: chilometri per la garanzia di una boccata d'aria montana.
L'invenzione del cotto e la migrazione verso il sushi, la fiorentina, la tartare.
Il crudo è il ritorno. Fresco, animale, poi sopra la civiltà...l'elaborazione.
Lo spasmo e ci si dibatte nel quotidiano, saltare, ma respireremmo buttandoci verso l'acqua o risalendo più lontano da quest'onda ?
Beviamo ? Almeno un aperitivo ?
Corno da caccia - Un cacciatore suona uno corno nelle campagne attorno a Dortmund, in germania (Ansa)
01:23 Scritto da: akamotasan (Webmaster) in VITA FANTASTICA | Link permanente | Commenti (21) | Segnala | OKNOtizie |
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sabato, 24 gennaio 2009
TROVARSI
In quest'angolo a sinistra grande c'è la casa, la mia casa.
Poi come vedi ci sono questi due ponti, il primo è questo qui e questo è il ponte sull'autostrada.
Queste sono delle foreste, tre, piene di mostri e devo attraversarle da solo.
Arrivato, qui ti troverai, in grande pericolo perchè c'è la Rupe Con la Cima all'Incontrario . C'è anche scritto, in piccolo, con qualche errore, ma va bene lo stesso.
Questo percorso è come un serpente e proseguendo arriverai a uno stagno tranquillo, sul lato naviga un'anatra calma.
Ma non sei arrivato, devi proseguire, passi per quelle montagne che sono maledette.
E poi qui sei finalmente arrivato e con questo cannone puoi farti sparare fuori.
"Ma...Attila, dove vuoi farti sparare ? Quella - sorrido sperando in qualche elemento che mi rassicuri-sembra la Terra"
"Fuori fuori da questo Mondo che è sbagliato, verso quell'altro ...Questa è una mappa; è la mia mappa, l'ho disegnata io e la seguirò."

01:21 Scritto da: akamotasan (Webmaster) | Link permanente | Commenti (22) | Segnala | OKNOtizie |
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venerdì, 16 gennaio 2009
PERVICACIA

Quando tutto sembra consigliare la repressione, un'autorepressione, una condotta esterna velata, una manifestazione di morale, a stupire il mondo compaiono casi limite che portano le genti a chiedersi: "Ma possibile ? Tutto vi consigliava diversamente e invece vi siete manifestati e bruciaste come falene sulla lampada"
Omosessuali in paesi integralisti, giornalisti in Russia, contestatori birmani, azionisti per i diritti Civili in Cina ed Iran, sindacalisti in centroamerica, suonatori e ballerine in Afghanistan, chiunque constatando la realtà si chinerebbe come il giunco per lasciar passare la piena o la vita intera.
Invece l'insopprimibile, l'orgoglio, la necessità di essere comunque qualcosa porta a mostrarsi, a rimanere mentre il cerchio si chiude, forse per qualcosa, per il futuro, per i posteri, per rispettarsi.
Forse ognuno, da qualche parte ha nascosta una parte di Shabana, artista massacrata in questi giorni a Nord di Peshawar; I Talebani sono sempre più vicini alla porta.
Sono pronta a ballare, sono nata per questo e se devo ne morirò.
09:23 Scritto da: akamotasan (Webmaster) in VITA FANTASTICA | Link permanente | Commenti (15) | Segnala | OKNOtizie |
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lunedì, 12 gennaio 2009
MEMORIA
Raccontano che dopo un crollo, che aveva sepolto i partecipanti di un banchetto, fu "inventata" la memoria.
Uno scampato, un poeta ricordava la disposizione di tutti gli invitati. Mnemosyne.
Utilizzo la tecnologia da zappatore del sistema.
L'ultima macchina fotografica contiene le immagini di più di un anno di vita.
Quanto cambiano le foto, persone che non ci sono più a vario titolo, cambi di prospettive e tutto in quella scatola di obiettivi e soprattutto memorie di dinamiche storico-sentimentali.
E scatto dopo scatto, senza impressioni e senza bruciare pellicola ma solo progressivamente allontanandosi istante per istante, la mia vita, la nostra vita va avanti.
Qualcosa si perde, forse i sali d'argento si fissavano meglio.

00:28 Scritto da: akamotasan (Webmaster) in VITA FANTASTICA | Link permanente | Commenti (7) | Segnala | OKNOtizie |
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