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mercoledì, 24 dicembre 2008
Griazowietz-*1941

Victor: "Lucjan, tanto parlare di storia di architettura e non riesci a piegare meglio quel pezzo di lamiera ?"
Lucjan: "Parli bene tu, Victor sei giovane e chissà il freddo che hai preso sul Tatra, te la andavi a cercare proprio, io l'architettura la vivevo con tanto di stufa, calda, un sogno".
Victor: "Kamil, non ridere come un cretino ! Sei proprio un grasso prete...è inutile che ci parli di migrazioni di popoli se poi non riesci a fare due passi nella neve senza lamentarti e poi va bene che ammiri i puri suoni di Mallarmé, ma stasera potresti articolare qualcosa di più intelleggibile del tuo borbottio, va bene fa freddo...ma siamo in un gruppo eletto !"
Joseph: "David....dopo la tua conferenza...sentirti dire che bruceresti anche la Bibbia di Gutemberg per un grado in più in questo campo, capisco ma mi indigno, al limite se volete Lucjan potrebbe raccontarci del Venezuela e della vegetazione tropicale.
In questa notte di Natale penso all'opera di quell'uomo dalla salute così fragile, un monumento enorme dove passo passo è descritta la volontà di conoscere e comprendere gli stati d’animo più disparati, una capacità di scoprire nell’uomo più vile i gesti nobili al limite del sublime, e negli esseri più puri le reazioni più meschine.
La sua opera agisce su di noi come la vita filtrata e illuminata da una coscienza la cui precisione è infinitamente più grande della nostra, tutto è transitorio e lo splendore del singolo come di intere civiltà nasconde in sè l'origine della sua decadenza.
Inutile non rievocare quanto tutti noi, nella nostra condizione originaria, abbiamo bevuto fino in fondo i calici del piacere, ma quanto nel rivolgimento delle situazioni come non pensare all'effimero gusto di cenere che sapevamo ci avrebbe prima o poi aspettato ?
Questo purtroppo per noi è accaduto prima del previsto, prima che ritrovassimo un tempo naturale di decadenza, però l'opera di Marcel è lì e qui dentro l'ex Convento della Grazia, abbiamo ricevuto la Grazia di capire, lì dentro quel monumento, ci possiamo specchiare.a
Q: Havel havalim.
*1941 - Campo per Ufficiali polacchi prigionieri di guerra-Polonia-Ucraina occidentale.

Fine Young Cannibals: Johnny came home
Liberamente ispirato a Joseph Czapski: La morte indifferente-Proust nel gulag. ed. L'ancora. Napoli.
01:10 Scritto da: akamotasan (Webmaster) in STORIA EUROPA | Link permanente | Commenti (14) | Segnala | OKNOtizie |
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Commenti
Liberamente parafrasato da un post di Aka: il gusto di cenere che rimane in bocca si amplifica specialmente a Natale, se così non fosse non sarebbe Natale.
P.S. Ho fatto pure l'albero, in tre movimenti come in un tempo di sonata.
Scritto da: Liminare_206 | 09:15, mercoledì, 24 dicembre 2008
BUON NATALE
con tutto il cuore
(odio il copia incolla ma ho la linea che singhiozza e rischio di non riuscire a passare da tutti quelli che desidero salutare, perdonami.)
Scritto da: strega athena | 12:03, mercoledì, 24 dicembre 2008
Sembra tu stia parlando del mio Natale..
Scritto da: Ossidiana | 13:17, mercoledì, 24 dicembre 2008
L'accettazione dei popoli migranti sarebbe un gran regalo di natale (e non solo) per l'umaità. Ma temo dovremo aspettare ancora troppo......
Un bacio. E auguri.
Scritto da: amaranta | 18:44, mercoledì, 24 dicembre 2008
questa notte di natale si sta spalmando sui nostri crani come nutella sulla mollica. vischiosa, insopportabile dolcezza. preludio allo status quo ante et per saecula saeculorum. amen.
Scritto da: perdove | 21:00, mercoledì, 24 dicembre 2008
Tanti auguri di Buon Natale, Aka!!!
"Makkana ohana no tonakaisan wa"... eccetera eccetera eccetera ;D
Scritto da: Sbrn | 00:36, giovedì, 25 dicembre 2008
Costruimo perchè qualcosa rimanga di noi. Siano anche e solo le nosre parole. Buon Natale Aka, ti voglio bene al di la' di ogni ragionevole dubbio.
Scritto da: noti | 14:53, giovedì, 25 dicembre 2008
Non puoi ritornare palloso proprio a Natale! Auguri!
Scritto da: Bill | 00:07, venerdì, 26 dicembre 2008
Ridi come un cretino fra una battuta e l'altra? Quando vidi Frankestein Junior io fra una battuta e l'altra mi pisciavo addosso.
Scritto da: Liminare_206 | 01:06, venerdì, 26 dicembre 2008
Il modo di sentire il Natale è diverso per ciascuno di noi. Il mio era più lieve, ma c'erano auguri anche per te. E ora, buon anno Aka.
Scritto da: setteparole | 19:10, domenica, 28 dicembre 2008
buon anno aka, sotto il segno della moda... baci
Scritto da: cleo | 12:57, martedì, 30 dicembre 2008
Nel brindisi di mezzanotte l'augurio di un 2009 pieno di felicità, amore, amicizia, soddisfazione, salute.
AUGURI!
Mary
Scritto da: Mary_joy | 18:44, martedì, 30 dicembre 2008
mi inchino
e ti auguro un buon nuovo anno
almeno migliore di questo
ciao akamotasan
Scritto da: strega athena | 22:47, martedì, 30 dicembre 2008
...detto a Roma, Ermeccanico d'aerei.
Scritto da: Liminare_206 | 23:14, martedì, 30 dicembre 2008
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