SPECCHIO DEL REALE

Scatta il semaforo. Un operaio chino in un pozzetto tuffa metri di filo srotolandolo da una grossa bobina d’acciaio.
Nessuna fatica nel movimento, gira frenetica, poco, pochissimo l’attrito, il gesto segue il pensiero e la realtà degli oggetti s’adegua.
E’ lavoro e fatica eppure sembra un’immagine finta: l’attrito esiste e ci consuma, come le sabbie portate dal vento bucano le statue.
Una lieve torsione del polso che impugna una manopola di gomma provoca l’aumento della combustione di un olio minerale e lo spostamento mio e del mezzo.
Dopo aver scoperto il fuoco, ora la civiltà in parte s’avvelena, non più col piombo degli acquedotti, ma con quello dei fumi.
Una voglia di fresco e di natura: chilometri per la garanzia di una boccata d’aria montana.
L’invenzione del cotto e la migrazione verso il sushi, la fiorentina, la tartare.
Il crudo è il ritorno. Fresco, animale, poi sopra la civiltà…l’elaborazione.

Lo spasmo e ci si dibatte nel quotidiano, saltare, ma respireremmo buttandoci verso l’acqua o risalendo più lontano da quest’onda ?

Beviamo ? Almeno un aperitivo ?

 Corno da caccia - Un cacciatore suona uno corno nelle campagne attorno a Dortmund, in germania (Ansa)


Corno da caccia – Un cacciatore suona uno corno nelle campagne attorno a Dortmund, in germania (Ansa)

TROVARSI

In quest’angolo a sinistra grande c’è la casa, la mia casa.

 

Poi come vedi ci sono questi due ponti, il primo è questo qui e questo è il ponte sull’autostrada.

 

Queste sono delle foreste, tre, piene di mostri e devo attraversarle da solo.

 

Arrivato, qui ti troverai, in grande pericolo perchè c’è la Rupe Con la Cima all’Incontrario . C’è anche scritto, in piccolo, con qualche errore, ma va bene lo stesso.

 

Questo percorso è come un serpente e proseguendo arriverai a uno stagno tranquillo, sul lato naviga un’anatra calma.

 

Ma non sei arrivato, devi proseguire, passi per quelle montagne che sono maledette.

 

E poi qui sei finalmente arrivato e con questo cannone puoi farti sparare fuori.

 

“Ma…Attila, dove vuoi farti sparare ? Quella – sorrido sperando in qualche elemento che mi rassicuri-sembra la Terra”

 

“Fuori fuori da questo Mondo che è sbagliato, verso quell’altro …Questa è una mappa; è la mia mappa, l’ho disegnata io e la seguirò.”

 

TAHINA_SIFAKA.jpg
Tahina-cucciolo di Sifaka