CONFORTORIO

“Aho, ce stai a pensà Assalò ?

Stavamo a svortà, avevamo rotto a’ serratura, pijato lenzola fine, sordi e stivali…pe’ st’inverno stavamo apposto…”

-“Certo, certo Samuè, ma quante botte, nun ce pensà a quello che poteva esse, c’è annata male. Era destino che dovevamo morì com’eravamo nati, da morti de fame.”

“Certo me ricordo che da pischello m’avevano detto che ‘r cane è n’animale zozzo, impuro perché cammina su’e mani kolholek ‘alkappà me sembra,  c’hanno raggione, che nun era pe’ quer fijo de mignotta che s’è messo a bbajà de rabbia, ar bujo, dietro alle colonne, e quanno ce vedeano ! Bastardo ‘mpunito d’un cane”

-“Lassa perde Samuè, guarda che ce potevano menà de ppiù, c’hanno bastonato poco, sò bboni tutto sommato, vojono er bene nostro, amo sbajato e c’ammazzano, devono fallo mica cò cattiveria,”.

“Bboni, bboni, ce stanno dietro perché gli interessa l’animaccia nostra.M’hai fatto morì quanno quer fratacchione che ce stava a convince :“ Er Dio vostro è lo stesso nostro, ve sete fermati, nun avete capito ch’era arrivato er Messia, ma ora pensatece e battezzateve” , e tu, Assalò semo ‘gnoranti Frà, ma che c’entramo noi, semo nati giudii e morimo giudii, amo sbajato, che te devo dì, sbajamo, à religgione de mi madre, eppoi c’ammazzate lo stesso, nun cercamo de convertì nessuno e lui er nostro Dio nun s’impone” ma ‘ndo le hai imparate ste parole ? S’è ingrugnato e se n’è annato finarmente.”

C’hanno detto ch’eravamo ostinati, ch’avevamo un’occasione d’oro e da asini ostinati saremmo finiti all’inferno. Macheccefrega, boni sete voi, lassatece morì in pace.

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CRACOVIA-Giornata della Memoria

Questo un pensiero originato per il giorno della memoria di Confortorio di Paolo Benvenuti, un film interessante di buona fattura, mai distribuito in Italia…io l’ho visto fortunosamente trasmesso da Sorgente di Vita, parecchi anni fa. D’altronde perchè stupirsi ? Anche Brian di Nazareth è stato distribuito in Italia, una decina di anni dopo. Chi scaglia la prima pietra dell’integralismo ? Dov’era la Chiesa come istituizione quando si svuotavano i quartieri e si riempivano i campi di sterminio ?C’è padre Kolbe morto ad Auschwitz, ma gli altri ? Pensavano che fossero delle gite fuori porta ? 

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CONFORTORIO di Paolo Benvenuti 1992

Tenebrae factae sunt, dum crucifixissent Jesum Judei: et circa horam nonam exclamavit Jesu voce Magna: “Deus meus, ut quid me dereliquiesti ? Et inclinato capite, emisit spiritum.

GIORNATA della MEMORIA 2008

Belle giornate

Memoria traditrice

Lontani stermini

 


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SCARLATTI-FANDANGO

(perchè è un personaggio di Memoriale di un Convento di Saramago)

MIRAGGIO

Ehi, ti ricordi quella volta ?”
Come  potrei dimenticare , sembra ieri !”
Sorridi, spalancando maggiormente gli occhi, ancora come una bimba birichina.
 
Eravamo lì, i nostri universi erano passati dallo sfiorarsi ignorandosi per poi tangersi; ora mostravano la complementarietà delle nostre persone.
 
Ci fronteggiavamo da presso, valutando le appassionanti possibilità di incastro fra i nostri corpi nell’apparente finitezza dei numeri e delle posizioni.
 
I pensieri bilanciati dai tentativi di rimanere distaccati per quanto possibile, ci impeganvamo a tenere le giuste distanze, a non aspettarci nulla dal domani di un amore gravato dai precedenti e da un presente tombale.
 
La gioia dell’attimo, gli occhi spalancati, asimmetrici, socchiusi, sbarrati, la disponibilità a mettersi in gioco su campi ad assetto variabile, bi o tridimensionali con il tempo ad oscillare sui nostri destini.
 
La sorpresa della consistenza, dell’essere, del mostrare e nascondersi

” dove eri ?” 

“dove ero ?”

“cosa farai domani ?” “Cosa farai con lei ? Con lui ? Con gli altri ?” 
 
Tu eri la donna perduta, acqua, ghiaccio, solido, liquido e pronta alla sublimazione, inarrestabile, la gioia e la perdita, io, il vento, il lontano, l’analista senza speranze, cinismo, seduttività, c’ero mai stato ?
 
Mentre il dialogo fluiva, si continuava per momenti e giorni rubati, ci perdevamo.
 
Passa una signora, mi sembra di conoscerla, ne passa un’altra, parlano fra loro, russo, forse ucraino, forse le ho, le abbiamo viste ieri.
 
Che colore sono davvero i tuoi occhi ?  Quanto è profondo il tuo essere ?
Eppure l’ho sondato mille volte prima di pensare che fosse mio, eppure parrebbe un controsenso appropriarsi di qualcuno a furia di colpi.
 
 “Dove ho messo gli occhiali ?”
Tardi, ma ho dovuto metterli anch’io da presbite.
 
“Te li ho lasciati vicino al letto, quando ho tolto la dentiera ?”
 
Noi che ci siamo conosciuti nello zenith della vigoria matura, noi che grazie alla passione abbiamo conosciuto una seconda giovinezza…
abbiamo scoperto che è bello invecchiare insieme.

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Baia di Tokio-The Water Horse 
 
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Goodbye, amore mio ! di Herbert Ross (1977) con Marsha Mason e Richard Dreyfuss.
 
Nebbie al passato,
il tempo delle mele,
vedevano altri.


La sofferenza, l’amore, la speranza, aver vissuto da piccolo questi sentimenti sullo schermo mi ha permesso di interiorizzarli.

 
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Ofra Haza-Im Nin Halu