HO VISTO IL LEONE ! (ma anche IL PARDO !)

Più che una maratona, la Via Crucis, altro che 14 stazioni, di più , in questo caso connesse al piacere….oddio qualche dolore lo affronti, il percorso è un tappone dolomitico da snocciolare pezzo a pezzo, il sorriso tirato della fatica dove l’importante non è finire, ma ogni attimo dell’esperienza…
E’ lunedì e si comincia, l’importante è mantenere la velocità di crociera, la media, i primi messaggi, gli appuntamenti, il calcolo combinatorio. C’è qualcuno davvero che va senza moto o senza bicicletta ? Come fa ?
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WAITRESS di Adrienne Shelley (USA)108’
Dolci da sogno
il presente non all’altezza
Torte di Vita

(LA REGISTA é STATA UCCISA !) 
Amare speranze, dolci sogni 
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IMATRA di Corso Salani: (Italia) 60’

Terra di confine
non fuggiamo abbastanza
ovunque persi
 
Eviscerare gli argomenti non basta, meglio le aringhe.
Fra Finlandia e Russia ci s’ammazza di pizzichi  (ma talvolta di mozzichi) 
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Ay No Yokan (Rebirth) di Makiki Watanabe (Japan) 102’- Pardo d’Oro a Locarno
Neve in Hokkaido
Se rinasci non vale
peggio di così…
                                   (si vive)

(pensavo che la palma del film più palloso appartenesse a Buried Forest, come spesso accade mi sbagliavo)

NON SONO RIUSCITO A RIMANERE NEL CINEMA !
Lo strazio della vittima, lo strazio del carnefice, lo strazio dei genitori, lo strazio dello spettatore
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Estrellas di Marcos Martinez e Federico Leòn (ARGENTINA) 64’
Poveri Veri
La TV nelle baracche
Sante Briciole
   
Poveri e non belli (ma telegenici). La lira nelle Baracche
(a confronto del precedente da cui sono fuggito, uno spasso) VITA VERA !!!!  
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Secondo giorno, oggi fuggo per la pausa pranzo, concedo un pò al desiderio di incontrare gli altri, va bene il sacro fuoco, ma posso mettermi d’accordo…almeno per la pausa pranzo…scappo dall’ufficio, poi la sera seguo l’estro e magari interpreto le sinossi, che ormai sono bravo, poi c’è qualcuno che magari ha seguito un percorso inverso…ecco gli sms degli altri “crocifissi” questo va bene, quest’altro…no questo neanche dipinto !
Joshua di George Ratliff (USA) 106’
Sguardi innocenti
Sbagli e fughe d’orrore
Dal mondo adulto
Amare vuol dire gelosia / S-concerto d’organo (anzi di piano)
Fino a tre quarti educativo poi si vira verso il grand guignol improbabile…e si rompe il patto con lo spettatore
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La Maison Jeaune di Amor Hakkar (Francia / Algeria) 80 ‘
Morte algerina,
resurrezione elettrica,
nuova True Story
Darsi la moto-zappa sui piedi
Con la “Lambretta” (si chiama così) si va in capo al mondo
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It’s a wonderful world di Ken Loach (Gran Bretagna / Italia) 96’
Splendido Mondo
lo sfruttamento delle masse
senza confini
Un giorno tutto questo NON sarà tuo
Illuminante globalizzazione
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Mercoledì, terzo giorno, beh anche oggi posso scappare per la pausa pranzo e perchè non farlo ? Non dura due ore, c’è compagnia, fuggo ! L’hotel Meina ? No, ho un limite anch’io ! E’ il terzo giorno e sono in media perfetta ! E’ inutile, devo assulatamente avere dei punti cardine, devo spalmarmi su qualcuno, poi qualche lieve modifica, ma io il calcolo statistico dei film e dove è meglio andare prima ed invece poi, non ce la faccio, sono una frana matematica, sono un fondista (nel senso che reggo a lungo prima di toccare il fondo)
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La Ragazza del Lago di Andrea Molaioli (Italia) 95’
Fredda montagna
abissi della mente
ben più del lago
Ti ricordi montagne verdi?
Freddo la ragazza, freddo il lago, freddo il film…
Artigianato apprezzabile, attori di vaglia, ma dov’è Don Matteo ? Televisivo
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“Le ragioni dell’aragosta” di Sabina Guzzanti (Italia) 90’
Dieci anni dopo
I motivi del degrado
Paese in declino.
“Brodo” primordiale
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Small Gods di Dmitri Karakatsanis (Belgio) 90’
On the road belga
Lutto si addice a Elettra
Fughe da fermo                                               (fermo…di polizia giudiziaria)
Pensavamo che il “nostro” patto del Camper fosse il peggiore ! Invece no. 
Onirico, caotico (cianotico !), ardito…. ma che è successo ?
Non distribuito in Italia (e forse è meglio così)
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Quarto giorno, quello più difficile, quello in cui si dimostra se hai del sangue nelle vene…è proprio il caso di dirlo, sangue, vado, come da tradizione a donare il sangue, presto che così si riesce ad andare al cinema alle dieci e mezzo…devo però rimediare alla debolezza quindi
Visita veloce, donazione, ingollo più cibo che posso nel bar dei donatori (gratis) e posso vederne due dè seguito. Poi hanno perso la buona creanza di fare film sotto le due ore, oggi m’aspetta l’allungo della maratona.
  
I’M NOT THERE  di Todd Haynes (USA) 135’ 
Canto Libero
respiro d’America
la nostra  Storia

(la parte migliore , Bob Dylan clonato e corretto, ipotetico e parallelo, il paradigma d’artista)
Scusi, dov’era il West ?
Geniale, ardito…fantastico.
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LUST, CAUTION (Se, Je) di Ang Lee (Taiwan) 156’
Sole imperiale  
morte e sessualità
Spie allo sbando
Futtiri è megghiu che cummannari ?
Dalle e dalle si spiezza pure l’anima e’ metall’  
“METTIAMOCI UNA PIETRA SOPRA !
Per il mah jong era meglio Il Circolo della Fortuna e della Felicità di Wayne Wang.
Piccoli Maestli, piccoli e maldestri e quando la tensione emotiva e passionale si tende fino allo spasimo…daje de cinghia !
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 Nanny Diaries di Shari Springer Berman e Robert Pulcini (USA) 107’
Torcia e baby sitter,.
Generare infelici.
Tribù Upper East Side.

Tantissimi soldi danno (anche) l’infelicità. Nevrosi e Pregiudizi
Certo che se come Baby sitter hai Scarlett Joahnsonn e come vicino di Casa hai la Torcia dei Fantastici Quattro (Chris Evans che butta un po’sul Cannavaro), altro che prenotare un “finale telefonato” !
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Quinto giorno è venerdì e volendo si esce presto, cosa aspetto di andare al cinema alle 15 ? Cosa faccio finta di perdere un’occasione ? Lo farei per un appuntamento dal dentista ? Lo farei per un cugino ? E quest’abbonamento è meno importante ? Un sms…ok all’una ed un quarto sono lì all’Anteo.
  
Non pensarci  di Giuseppe Zanasi (Italia) 110 ‘
Sotto spirito
Commedia agro dolce
manca lo sprint.
Commedia sciroppata (l’amaro è mostarda ?)
Mastrandrea è molto simpatico, gli attori sono bravi…ma per fare una commedia intelligente, si dovrebbero fare scelte innovative o forse per assurdo anche più conformiste
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The Hunting Party di Richard Shepard (USA/Croatia) 103’
Guerra di Bosnia
una ferita aperta
nel mio salotto
Caccia alla Volpe on Underground
Quando contano i morti ? I numeri sono uguali per tutti, l’ipocrisia regna sovrana.
Lo spettatore esigente: Stesse “corde” di Three Kings messaggio-divertimento-avventura.
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Freuschwimmer  di Andreas Kleinert (Germania) 110’
Vita di paese
Nascosto il peccato,
Teatro di pupi.
Asfissia in piscina – bambole di pezza a pezzi
Ognuno nasconde perversioni più o meno gravi…embè ? Il prodotto tedesco che t’aspetti arrovellato e noioso.
Sesto giorno, lo Shabbat è kosher andare al cinema ? Credo che un onesto ortodosso aborrirebbe anche solo l’idea (certo non quei film che vado a vedere), malgrado la mancanza di maneggio del denaro…
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Cleopatra di Julio Pressane (Brazil) 116’
Rive del Nilo
Tira più del carro di Horus
Altro che il naso !
Circe trasforma in porci, Cleo può mutare in cane anche l’uomo più potente del mondo.
Statico (sul bordo dell’alcova)
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In the Valley of Elah di Paul Haggins (USA) 120 ‘
Buoni e cattivi
le regole della lotta
non ora non qui
Chi le fa, l’aspetti…
Per finire in bellezza il sabato ecco un filmetto leggerino…ma chi me l’ha fatto fare ? Ah, sì la cattiva interpretazione di un sms, la sintesi eccessiva dei nostri tempi…”Filosofia allo stato puro”, la scrivente non mi ha detto che era uscita a metà del film…Ed io abboccai  !
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Staub (Dust) di Harmut Bitotsky (Germany) 90’
Stampo tedesco
Materia fluttuante
filosofia pura
Polvere un grigio salone, in quale direzione io scaccerò la polvere quanti misteri dai pochi poteri che la mia condizione mi dààààà….
Il poeta sorpreso: Poteva essere un film tipo Koyaanisquatsi, invece “qualcosa è andato storto”.
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Domenica, settimo giorno, un giro in centro con Charlize, un giro alle giostre (ha quattro anni e mezzo mica posso portarla a vedere  
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Sleuth di Kenneth Branagh (USA/Gb) 86’
Un passo a due
Teatro gladiatorio,
ringhi e pulsioni.
Lo spettatore esigente: Milo Tindle, nel film di cui è il remake (gli Insospettabili – 1972) era recitato da Michael Caine, ora passa il testimone.
La Spettatrice esigente (anche Charlize sottoscrive): Jude Law, che fico !
Oddio, credo che come donna apprezzerebbe anche lei Jude Law…però prima pranzo ed alle 14.30 l’ho visto, teatrale, un pò inutile come gli ultimi film di Branagh, però la sceneggiatura di Pinter, gli attori fantastici, interessante.  
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Se uno sa cosa va a vedere, si corazza, siam pronti alla morte, l’Italia chiamò…in verità è Peter Greeneway più che un regista apprezzato, una mia perversione, bravo intelligente, ecco “visionario”, come tale uscito, non so quando, di testa   
Nightwatching di Peter Greenaway (Gb/Polonia) 134’
Ombre e Delitti
spesso i quadri parlano
vacuo estetismo
Qualcosa nella mente di Greeneway è andato storto…
Rembrant assomigliava ad Alberto Angela ?
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 Lunedì, ottavo giorno, ed anche Dio si riposò (beh, mi sembrava prima) oggi, la compagnia è bella, è una fuga da tutto, dai bimbi, ma non dall’impegno, solo due film, ma quasi cinque ore…quasi una giornata di lavoro e poi la fine, riemergere al sole, ma sarà respirare ? 
Le graine e le mulet  di Abdel Kechiche (Francia / Tunisia 2007) 151’
Cus cus di sera
Il mare ha fianchi larghi
Sfida al futuro.
La via mediterranea all’arte uscire dai percorsi tradizionali con piccoli passi in un grande orizzonte, eppure si è schiavi delle proprie catene…vincitore morale del Festival. Già grandissimo nel piccolo film “La schivata”.
Ce sò un par de chili de trippa dè più…che faccio lascio ?
L’ultimo messaggio, che la sodale, quella non tecnica, pur portata a vederlo perchè ha letto entusiasta il libro, lancia un “è un po’ inutile”, non tradisco il segreto con chi m’accompagna, ma un pò lo temevo…
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Espiazione (Atonement) di Joe Wright (GB/Usa) 123’
Pulsioni d’amore
Squilibri percettivi
Colpa attonita.
 Vederne tanti affina i sensi, soprattutto il senso critico, la scontatezza alla quarta ora di cinema, la volontà concentrata sul “movere” spinge a combattere la stucchevolezza, ci si indigna è pazzesco…avevano una bella vicenda e ne hanno fatto un grosso spot.
Vabbè ho sbagliato, ma mica è morto nessuno ! No ?
E’ notte…ma domani andiamo all’Apollo ? All’Anteo ? Ed a che ora ?

FASCINO ORIENTALE L'attrice cinese Tang Wei sorride ai fotografi durante l'anteprima del film "Lust, Caution" a Taipei. La pellicola di Ang Lee si è aggiudicata il Leone d'Oro all'ultimo Festival del Cinema di Venezia (Reuters)

TANG WEI-Protagonista di Lust, Caution

L’ULTIMO VICINO

 

Me l’hanno spiegato quando cominciavo a non sentirci più bene, non erano le botte ed il freddo patiti da ragazzino, era uno scherzo del destino, la malattia di Paget, le ossa craniche dilatate mi hanno reso quasi sordo, la vista invece malgrado delle strie è buona.

Le ossa lunghe si sono rotte più volte, ma per adesso sono in piedi, col deambulatore Rollator ci appoggio anche la mano prensile e la sbarra, l’ausilio che mi aiuta ad infilarmi da solo la giacca, riesco anche a fare dei chilometri, oddio meglio cento metri, giusto per arrivare alla panchina più vicina, meglio cinquanta per andare a trovare il nonno dei nuove vicini.

Meglio che porti anche la bomboletta ad ossigeno, non sia mai, una crisi, allacciata alla cintura fa tanto astronauta.

Oggi, se l’incontinenza non mi danna, vado a trovarlo, il mio vestito nero delle ‘grandi occasioni’, come mi aveva insegnato mio padre, in Bulgaria; l’ho visto deve avere più o meno la mia età, dritto sulla sua carrozzella elettrica, bei nipotini biondi come i miei.

Ci fosse stata ancora la mia Tzofit, lei sapeva organizzare questi incontri di buon vicinato,  avrebbe preparato, magari, una torta di mele, come si usa qui, ma oggi credo che anche una bottiglia di sidro potrebbe bastare, fra vecchietti ci s’intende con poco.

Ricordo le marce nelle neve, la fame, questo breve vialetto di collegamento…nella lontananza del tempo, mi pare una fatica maggiore, certo ho il fiatone ed oggi non ho nessun malanno…ma camperei cent’anni, un attimo di sosta, un po’ d’ossigeno da questa bomboletta magica, attento al sudore…

Posso ripartire, meglio lasciare gli occhiali nel taschino.

La porta di legno bello, mi ricorda la mia casa d’un tempo, lontana in Europa.

Finalmente arrivato, busso, “Mr. Marthìnnn !!!? Sono il vicino ! Nathaaaan”

E’ tutto automatizzato, apre la porta, mi sembra di entrare in quelle casette dalle parti di Potsdam, un flusso di 60 anni di ricordi lontani, mi fa lacrimare gli occhi, vedo ancora più appannato.

Oraniemburg…

“Ah, sì mi chiamo Nathan”

Sembrerebbe l’occasione giusta per parlare tedesco…ma meglio aspettare non vorrei fare qualche gaffe…

Centrini ricamati, tendine ricamate, “Ha detto che si chiama Ellen, sua moglie ? Bella signora, sta uscendo ?”

E’ uscita “Giovane, complimenti”

“Stappiamo il sidro ?”

Mentre va verso la cucina per i bicchieri mi guardo intorno…quelle foto in bianco e nero,

Si appanna la vista, meglio che attacchi la mascherina, un po’ d’ossigeno non può che rimettermi in sesto e farmi continuare l’ispezione.

Vedo meglio, no deve essere il colpo dell’ossigeno…un prurito al braccio, proprio vicino al tatuaggio, certo che sforzarmi inutilmente…prendo gli occhiali, devo pulirli.

Il respiro, ancora un po’ di ossigeno, mi ritrovo a pulire gli occhiali, li tolgo, li rimetto, sudo…

E’ un campo, sembra il MIO CAMPO ! Sandhausen-Oranienburg, ma lui, lui sembra, lui è…

E’ tornato, sorride…ed il sorriso è uguale a quello della SS, tremo, ma riesco a mantenere la voce ferma, prendo, dal cestino, la sbarra che uso per aiutarmi coi vestiti la punto..chiedo informazioni.

“Ero giovane e forte, un gruppo ben organizzato, eravamo degli Dèi, mi sono divertito, le SS erano uomini all’inizio…poi una nuova razza destinata a diventare mito, poi purtroppo…”.

Il primo colpo è un graffio sulla sua fronte, il secondo gli fa volare via il sorriso con la dentiera, forse dovrei andare all’Osi, all’ufficio indagini speciali…cacciarlo dagli Stati Uniti

Non riuscirò mai a torturarlo abbastanza con queste membra stanche, faccio leva col bastone sulla manopola di guida, lascio il bastone piantato a bloccargli la carrozzella…ansimo per lo sforzo, ha paura.

La bomboletta, il respiro, la sfilo, accendo una candela del Natale di chissà quando, apro la valvola al massimo, giro il flusso verso le tende: una bella fiammata, altro che calore umano !

Esco lentamente di casa, mentre cadono i primi festoni di fuoco.

 

Urla il mito invecchiato ed io canto felice il ricordo della mia gioventù.

Oggi è proprio una festa:

Gantis i kravata blanka es mi partido

Es uzo a la franka

Preto va’l vestido…”

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Gantis i kravata blanka

Gantis i kravata blanka es mi partido

Es uzo a la franka

Preto va’l vestido

Vierash ayer tadru

Al iju di aladu

Pinyadu i pintadu

 

Toma alegriya i gozo

Di ver vestido ermozo (2 x)

 

El iju de la vizina Yera akaretas Yo el dizvinturado Sto yenu di dertis Por mas mara fetis Il iju gana pur si

Nuestra enterko no es ansi

 

Es haragan i silozo

Ki no muz da riposo   (2x)                                                                        Canzone Sefardita dalla Bulgaria

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IL MARATONETA
di John Schlesinger (1977)
per l’orgoglio e perchè l’ho raccontato al mio dentista, nelle pause fra le sedute.