STREGA !

STREGA !

Lui era d’ingegno multiforme, capace di celarsi nei panni austeri del dirigente d’azienda, di vasta cultura, letteraria e musicale, con la capacità di mettersi in gioco, fino al punto di tornare fanciullo.

Questo lo aveva portato più volte e con alterne vicende a stipulare patti.

Lui era lo spettatore, lui era il lettore e prima con una scusa, una triplice scusa, poi con onestà (verso se stesso), quel che il mercato prometteva lui ingeriva, talvolta fagocitava con alterne vicende, alcune volte ne traeva felicità, una felicità reiterabile…cosa che talvolta non mancava di fare.

Era andato così per La Trilogia che era diventata per le repliche (autoinflitte) una quarantologia o giù di lì, entrava ed usciva da quelle sale per mesi, andò avanti così, per un’altra si sarebbe fermato al Duo e mi convinse che per il terzo della serie non valeva la pena, però ne era un’esegeta…

Fu fatale l’incontro con quella che credeva una donna, si poteva parlare di “affinità elettive” in senso proprio.

Una persona, una donna doveva aver avuto il suo medesimo sentire, aver provato la disperazione ed esservi maturata, aver sofferto e gioito, aver cresciuto qualcuno con responsabilità, ma essere rimasta con il desiderio di raccontare storie, vere e d’ampio respiro con una grande visione d’insieme.

Che gioia la prima volta, un contatto pastoso e profondo, un mondo che si apriva e che prometteva un grande futuro, altre sorprese di sentimenti, inventiva e perché no ? Mestiere.

Anche la seconda e la terza andò di lusso, grande avvincente ed utilizzabile come si voleva..

Certo dopo le prime volte si capiva che quella stava un po’ allungando il brodo, ma lei è onesta, lei doveva essere onesta.

Parlava anche una lingua straniera e lui la seguì anche in quello.

Ne fecero un film di quella storia e si vide nel quarto che non era onesta, quella aveva cominciato a menare per il naso i suoi lettori !

Inutilmente fu lungo il quarto e soprattutto il quinto incontro fu sinonimo di sofferenza…Lui arrivò a negare di averla mai conosciuta, e mi ingiunse di non leggerla più di smettere con quello che avevo, la chiamava “quella troia” o “quella stronza”e per lui parlava la delusione, il rancore, l’odio per i mezzucci capziosi, la minestra riscaldatissima.

Non so quando Bill lesse il sesto (non ebbe il coraggio di raccontarmelo), ma l’altra notte a tarda ora seppi : Quella strega lo aveva agganciato, Bill o Ghost Bill aveva cominciato a leggere il settimo Harry Potter !

Quando si dice una droga.

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Badwater Marathon

Haiku ciclistico leopardiano

Dolce il pensiero Naufrago in questo mare Colli infiniti

STATI DELLA MATERIA

I piedi, le gambe, la strada, il percorso, la meta è un luogo nello spazio, forse più del tempo sicuramente dello spirito.
Migrazioni e traslazioni, si è davvero di un posto ? Io, di mio, sono evanescente.
Solido, liquido e gassoso, gli stati della materia mutano, si trasformano; la sublimazione non è un miracolo, l’odore di santità, l’odore di rose, quelle delle poesie d’amore Persiane, ma nella sembianza qualcosa di più simile all’anima.
Ecco le pire a Benares, millenni di fumi e la solidità dei ghat, ciò che si era, si è (anche durante i trasferimenti – sospendendo il giudizio sull’autostrada), un singolare insieme formato dalla diagonale degli atomi in caduta. 
La fortuna, il sole, gli ombrelloni, piccoli feudi a noleggio.
Forse non sarò mai andato via, comunque ritornerò…certo molto più abbronzato.
Buone vacanze.
IN ARIA Gli aquiloni della festa del cervo che si svolge ogni anno sull’isola di Bali. Più di cento i partecipanti (Afp)
BALI – FESTA DEI CERVI VOLANTI

“Quello che conta è il viaggio, non dove stai andando”, da CARS – Motori Ruggenti-Disney Pixar di John Lasseter

 

Colonna Sonora: Il Clavicembalo Ben Temperato di Johann Sebastian Bach