C’è anche Chopin

    
Tango milonga
tanga mych marzen i snow….
Tango dei desideri e sogni…  
Ieri sera suonavano, con l'armonica, attorno al fuoco.
Struggente ,  la famosa canzone di Fogg, si stava bene ieri sera, pareva quasi una gita.
Il bianco dei sogni, della dote, delle lenzuola pulite e del futuro sicuro del matrimonio.
La libertà è nata nei boschi e quando ci sono dei problemi è lì che bisogna tornare. 
Ora c'è la neve, neve dappertutto a coprire la fame, gli scheletri, gli alberi e con questo freddo verrebbe voglia di lasciarsi andare al sonno ed al sogno che ti attende. 
Ogni giorno si vive o meglio ogni giorno si muore; ora sono ferma io e fermo il mio cuore, quel che pulsa è il mio sangue impazzito nella buca coperta di frasche.
Una pallottola è una soluzione per tutto; una pallottola per la testa, una pallottola per i sentimenti, una pallottola per i sogni.
Un giro di pattuglia, questa volta, si sono inotrati nella foresta due sono venuti da questa parte .
Il più anziano è andato a destra,  chiamato da un rumore, forse un corvo, forse il suo destino . 
Non lo vedo da diversi minuti, ma al secondo albero c'è Janek ed i l  suo coltello. E' silenzioso ed ha voglia di vendetta.
L'altro è il principe delle favole, suda, si è tolto l'elmetto, è bello giovane e biondo, la pelle bianca, vedo gli occhi sinceri ed azzurri, il cappotto nero, bottoni e fregi d'argento. 
E' il principe delle favole al momento sbagliato, il suo tempo segnato dalla croce uncinata.  
Il sole di febbraio è schermato da un ramo coperto di bianco. 
Sulla punta di quella che appare una mano scheletrica si è sciolta un poco la neve. Poi forse è gelata nuovamente.
L'attesa della caduta della goccia è eterna.     
 All'armonica preferisco il piano ed a tutto, Chopin.
Respiro. Tiro il grilletto. Respiro.
I suoi muscoli si tendono, cade prima della goccia.
Per questa volta, non è il mio ballo.       

Una donna piange il marito identificato nel luglio del 2006, poco prima della celebrazione di un altro dei funerali di massa. Molte delle vittime di Srebrebica non sono ancora state identificate (Ap)
 Srebrenica: Prima di un funerale di massa 
 

GIRO

Pensare che vi sia stato un momento in cui non è esistita, pare impossibile.
Come e più del resto della natura, degli eventi e connessa con la stessa vita.
Oddio, non esisteva come utilizzo, ma, credo con assoluta sicurezza, prima sia nata la sua immagine.
La ruota, non ancora una funzione, fu danza: la danza cosmica.
Un giro attorno al centro, affascina, magnetizza, trascina e risucchia.
Il corpo che si trasforma in perno mentre gli arti creano circoli nello spazio, più larghi più stretti, orbite ellittiche, aerei volumi.
Nel cardine c'è sia il movimento che la staticità, i mutamenti, l'immobile potenza creatrice,
l'arco di parabola leggero dell'esistenza e senza soluzione di continuità: la morte.
Mentre, senza una fine a noi compiutamente conosciuta, l'universo si espande.
(Reuters)
Rio de Janeiro: Carnevale