CRONACHE DEL 2000

Secoli dopo la clamorosa conversione del "falso messia", il famoso Shabtai Zevi ,  che tante speranze aveva suscitato nei cuori della diaspora, avvenuta negli stessi luoghi, il fato  o forse una volontà superiore diede prova dell'oscura logica con cui persegue i propri disegni.
 

Era in atto, reale o funzionale, uno scontro di incivilità e le frange più estreme spingevano con forza centrifuga, mentre quell e più affini dubitavano delle funzionalità politiche delle unioni, quando l'Unione Europea faro delle democrazie ed in passato strumento, nei singoli stati, delle più orribili oppressioni imperialiste riscoprì le sue radici cristiane ed al contempo la mancanza dei requisiti per entrare nel Club. 
 

La sincronia degli avvenimenti parrebbe corrispondere ad una regia ben congegnata.
 

Infatti la suddetta Unione bloccò i negoziati proprio in concomitanza con la visita del Papa in Turchia.
 

La Turchia protestò e costrinse amichevolemente il Papa, un inquisitore tedesco a rimanere loro ospite a tempo indefinito.
 

La situazione si sclerotizzò, ma produsse importanti mutazioni di portata mondiale.
 

  • Il Papa accarezzò l'idea di convertirsi, trovato gradevole il vento integralista, ma il privilegio d'essere al vertice lo fermò, però da allora l'Islam fu più considerato ed apprezzato anche dalle alte gerarchie ex-vaticane.

  • Perdurando la sua permanenza ad Istambul Benedetto XVI decise di riunire le Chiese d'Oriente e d'Occidente

  • Prese accondi per essere rinominato Patriarca di Costantinopoli per riunire nella Sua persona le due chiese.

  • Liberò l'Italia dall'invadente presenza del Papato

Anni dopo la Turchia ,  mondata di parte delle sue pecche più impresentabili ,  entrò comunque in Europa, dove già in gran parte si trovava unica nota dolente per i moralisti un certo laicismo fariseo della politica, generato da una deriva democristiana (o se vogliamo demo-musulmana) del Governo Andreotti, emigrato per la missione (per conto di Dio).
 

Il Papato tornato nel caldo ovile d'Oriente rimase e prosperò e partendo dalle basi dall'integralismo portò, parte del mondo, all'integrazione. 

Fu fatta la volontà del Signore ?  

Il Pontefice cammina tra le guardie d'onore (Ap)
Niente cosacchi, ma giannizzeri in sostituzione delle guardie svizzere

CAPPUCCETTO ROSSO

Cappuccetto rosso era un bel bambino. Era stato il frutto tardivo del languore amatorio di una maitresse di un bordello di femminielli ed uno dei suoi protetti, evidentemente non completamente devoto al suo orientamento sessuale ed alla professione. Per quanto bimbo amatissimo, l'impresa della madre era quella, l'ambiente pure, la vita impegnativa e difficile e quindi sarebbe stato destinato alla stessa carriera del padre. A riprova di quanto ora asserito dal narratore sfido chiunque a ricordarsi il nome di Cappuccetto, un niente rispetto ai sette nani re di Roma… Quanto poteva fare la mamma per forgiare la personalità di Cappuccetto veniva messo in pratica, sia facendogli indossare determinati vestiti, compresa l'allora alla moda cappa con cappuccio bordato di pelo di Lupo, rossa, sia, soprattutto, mandandolo a trovare la nonna materna. Questa signora, una vecchia obesa che viveva isolata in un bosco, una volta era stata molto ricercata e frequentata. Era, infatti, famosa tenutaria di bettola con annesso sollazzo, che aveva maturato enorme esperienza impersonando, prodigandosi in tutte le figure previste, cameriera, ostessa, passatempo per uomini in cerca di compagnia, talvolta in alternanza, talvolta, più spesso, senza soluzione di continuità; poteva insegnarne molte a Cappuccetto Rosso, che infatti si recava spesso a lezione nel bosco. Gli avvenimenti sono noti. Le differenze, taciute sono la sete d'amore di cappuccetto che l'aveva portata a guardare con passione a Lupo, per certi versi più gradevole e femminile dell'orrenda nonna istruttrice ed l'irrealtà dell'intervento del cacciatore, sempre vagheggiato come esemplare paradigmatico di maschio, ma, come accade sovente con i maschi di qualsiasi specie, poco affidabile, al limite dell'evanescenza. Purtroppo con la sua capacità di arrangiarsi la nonna se l'era cavata anche quella volta, da sola: aveva notato mentre l'inghiottiva che per il lupo era un boccone troppo grosso…e fagocitati, a sua volta, un paio di panini, burro e alici e una pasta al cavolfiore, che teneva in borsetta, aveva sentito la sua pancia gonfiarsi ed il lupo cedere a partire dagli intestini. Altro particolare taciuto sono le dinamiche dell'edificante mutamento, il cui esito è invece diventato celebre grazie alle campagne natalizie di una nota bibita. Dopo quell'esperienza truculenta, cappuccetto rosso non volle più saperne del "mestiere" e della nonna ed emigrato molto al nord decise di portare la felicità, che non aveva avuto da bambina. Mantenne la stessa divisa, rossa, anzi visto la disponibilità di un'intera pelliccia di lupo la ampliò , mangiò molto, in questo rispecchiava la figura e le tendenze della nonna e non potendo per natura, come avrebbe voluto, essere la mamma di tanti bimbi, divenne con una bella barba bianca il papà di tutti, il fantastico e premuroso papà che pensava ad ognuno per un buon Natale, il Babbo Natale.

BAGNO PURIFICANTE  Un bambino corre mentre alcuni devoti indù fanno un bagno nelle acque del fiume Gange ad Allahabad, in India.  Il potere purificante dei fiumi sacri in India, diventa ancora più efficace alle confluenze; ad Allahabad si uniscono il Gange e lo Yamuna. A questa confluenza se ne aggiunge un'altra forse puramente mitologica, forse invece preistorica ma mai dimenticata dalla plurimillenaria devozione indù, quella dello Sarasvati. Il fiume Sarasvati si crede infatti confluisca qui, con gli altri due corsi d'acqua, in maniera sotterranea o del tutto spirituale. Non v'è traccia infatti oggi in India di questo imponente fiume. La confluenza dunque rende Allahabad uno dei quattro luoghi sacri ove si tiene la Kumbha Mela, letteralmente la festa, la grande fiera della brocca. L' ultimo Maha Kumbha Mela, tenutosi qui nel 2001, riunì circa 70 milioni di pellegrini che si alternarono alla confluenza durante 3 settimane. Si trattò dunque del più grande pellegrinaggio della storia, dovuto all'allineamento di Sole, Luna e Giove, avvenimento che si verifica solo ogni 144 anni (Ap)
Allahbad: Bagno purificatore alla confluenza del Gange e dello Yamuna ed in modo ipotetico dello Sarasvati